Soldi ai servizi sociali Via libera senza Lega

La Lega era assente, in tutt’altre faccende affaccendata. E così i 5,5 milioni per i servizi sociali sono stati accolti dal consiglio comunale senza il voto lumbard. Il capogruppo, Matteo Salvini, insieme con gli altri due consiglieri, era al presidio contro le case della Provincia per i nomadi organizzato da Forza Italia e Carroccio. «Non avrei votato la delibera in ogni caso, nessuno di noi l’avrebbe fatto» assicura Salvini. E spiega: «Si tratta di miliardi dati a pioggia non si capisce a chi e per che cosa e questo genere di finanziamenti non ci piace».
La delibera, approvata con 34 voti favorevoli e un astenuto, riguarda fondi aggiuntivi per i servizi sociali messi a disposizione dalla Regione il 23 dicembre scorso, quando il Comune aveva già approvato il bilancio di previsione, così che quei fondi non sono entrati nel budget. Gli stanziamenti sono destinati a progetti di sostegno a immigrati senza dimora, attività carcerarie ed extracarcerarie e politiche femminili. In tutto 5,5 milioni ma la Lega ha criticato la destinazione dei fondi, in particolare per quel che riguarda le case degli immigrati.
Ieri l’ultimo atto, con l’assenza dall’aula durante la votazione del provvedimento. L'opposizione, con interventi dei consiglieri ds Marco Cormio e Marilena Adamo, ha criticato i ritardi accumulati dalla delibera, la cui approvazione era prevista per luglio. «Faccio notare le molte assenze e anche la loro qualità» il commento della Adamo, che alludeva proprio alla diserzione dei colleghi leghisti. L’assessore Tiziana Maiolo si è detta «dispiaciuta» per l'assenza della Lega, ha ringraziato l'opposizione per il voto favorevole espresso ma ha anche preso le distanze: «I miei ringraziamenti non significano che io condivida tutte le vostre osservazioni».