Il soldi del dopo alluvione se ne vanno a Napoli

(...) Morgillo, nel suo ufficio, sfoglia la Gazzetta ufficiale del 22 febbraio. «Ecco il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che toglie i soldi alla Liguria per darli a Napoli - racconta - All’inizio si era deciso che alla Liguria toccassero sette milioni e mezzo di euro. Ora si dice invece che per il 2008 tali risorse saranno ridotte di due milioni». La cifra andrà al comune in provincia di Napoli, rientrato (insieme ai centri della Liguria, del Veneto e della provincia calabrese di Vibo Valentia) nel decreto del 2007 che stanziava dieci milioni per i danni dell’alluvione negli anni 2007, 2008 e 2009, ma escluso (finora) dalla ripartizione del denaro perché non aveva presentato prove e stime adeguate dei danni.
In Liguria, ad essere «gravemente colpiti» dall’alluvione del 2006 - ricorda il decreto del presidente del Consiglio dei ministri di un anno fa - erano stati «i territori delle province di Imperia, Savona e Genova». C’erano state esondazioni di corsi d’acqua, movimenti franosi che avevano danneggiato le opere pubbliche, le coltivazioni, case e beni di proprietà dei cittadini. Per rimediare ai quali - quest’anno - ci saranno meno soldi del previsto, quei due milioni finiti in Campania.
«Ancora una volta la Liguria viene penalizzata dal governo Prodi - attacca Morgillo - e ancora una volta il presidente Burlando accetta di buon grado, senza apporre alcuna resistenza, come accaduto quando ha accettato ricevere la spazzatura della Campania». In quel caso la Regione si era da prima opposta all’arrivo dell’immondizia ammassata nelle strade della Campania, salvo poi cambiare idea, accettandone mille tonnellate (circa venti camion), finiti nelle discariche liguri. «Una quantità irrisoria, accolta per dare un segnale politico» si giustificò Burlando, messo sotto accusa dall’intero centrodestra.
«Ora ci risiamo - conclude Morgillo, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale - Come se non bastassero i rifiuti, Burlando si fa anche togliere i soldi del dopo alluvione a favore di un Comune della solita Regione».