«Soldi buttati al vento E mancano controlli»

Onorevole Marco Zacchera, anche lei prende i soldi dalle Regioni?
«Ho una società privata che si occupa di cooperazione internazionale da 30 anni. Ma non ho mai preso un soldo pubblico».
Ma guardi che ce n’è anche per lei.
«I progetti possono anche essere degni, il problema è capire quanto incidono i costi rispetto al risultato finale. Invece nessuno può verificare dove finiscono i soldi».
Non c’è controllo.
«I controlli non funzionano a livello nazionale, dove i controllori sono una casta chiusa, figurarsi se funzionano a livello regionale».
La Sardegna ha speso 53mila euro per le favole di pace a Betlemme. La Calabria 353mila per le nuove cinematografie dei Balcani.
«Alcuni titoli si commentano da sé, spesso sono semplicemente finanziamenti per le Ong, che altrimenti non potrebbero campare».
Non se ne esce.
«Se in Tanzania ci va l’organizzazione umanitaria del Piemonte ma ci va anche quella della Puglia, i costi di organizzazione si moltiplicano, quando magari basterebbe che ce ne andasse una sola».
Magari dovrebbe coordinarle la Farnesina.
«Servirebbe un’agenzia nazionale di cooperazione internazionale, che racchiudesse tutti i progetti».
Una regia comune.
«Soprattutto una strategia, perché qui manca la mission».
La mission.
«Intanto bisognerebbe fare in modo che quando si va a costruire una strada o a impiantare pannelli solari, le imprese che eseguono i lavori siano italiane. Poi non è che ci si può prendere in cura tutto il mondo».
È passato da An alla Lega?
«Se scegliessimo quali parti del mondo aiutare, potremmo concentrare energie e risorse, invece di disperderle. E verificare le spese e lo stato di avanzamento dei progetti, allenando le classi dirigenti locali. Altrimenti già si rubacchia in Italia, poi si ruba all’estero...».
Un magna magna generale.
«Soldi buttati al vento. Ne ho avuto l’esempio lampante da piemontese, con i progetti per l’Argentina: sono partite un sacco di delegazioni e sono partiti un sacco di soldi, ma si è concretizzato poco».
Il Piemonte ha speso 15 milioni di euro per 380 progetti in Africa...
«Bisognerebbe vederli uno per uno e capire come e quanto funzionano».
E invece.
«Se tutti si occupano di tutto, è come se nessuno si occupasse di niente».