Soldi in cambio di favori: 6 anni e mezzo ad Austoni

Il giudice Magi ha condannato Edoardo Austoni a sei anni e mezzo di reclusione. L’ex primario della
clinica San Giuseppe aveva chiesto soldi ai propri pazienti per garantire che li avrebbe operati personalmente e per velocizzare le liste di
attesa

Milano - Il giudice di Milano Oscar Magi ha condannato oggi l’ex primario della clinica San Giuseppe, Edoardo Austoni, a sei anni e mezzo di reclusione, con l’accusa di aver chiesto dei soldi ai propri pazienti per garantire che li avrebbe operati personalmente e per velocizzare le liste di attesa.

Soldi in cambio di favori Specialista in urologia e in chirurgia plastica e ricostruttiva e pioniere di plastica degli organi sessuali, a fine 2006 Austoni - oggetto in passato di diverse denunce relative alla sua vita professionale - era rimasto ferito in un agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto a Milano mentre usciva con l’auto da una clinica. L’ex primario di urologia della clinica San Giuseppe era accusato di abuso d’ufficio, concussione e tentata concussione. Il giudice ha condannato a due anni di carcere l’allora collaboratrice di Austoni, Marialuisa Simonini.

Austoni: "Sono allibito" "E’ una sentenza che mi lascia allibito, è una pagina della giustizia molto triste", ha commentato Austoni, presente in aula, alla lettura della sentenza. "Non c’è concussione quando si agisce in uno studio privato solo per il fatto che si va incontro ai pazienti e li si favorisce. Ho agito secondo la mia coscienza, nell’interesse dei pazienti. I testimoni hanno sottolineato la mia professionalità e la mia sensibilità", ha aggiunto l’ex primario precisando che continuerà a fare il professore universitario e a lavorare. Il giudice lo ha interdetto dall’esercizio della professione medica per cinque anni ma i suoi legali hanno detto, senza fornire ulteriori dettagli, che l’interdizione verrà condonata e quindi il loro assistito continuerà a lavorare. "Al massimo si poteva configurare un illecito fiscale ma non una concussione", ha detto uno dei legali di Austoni, Massimo Dinoia, preannunciando appello.