«Soldi per l’Authority che spreca soldi»

«Ci mancava solo l’Authority! Un’altra! Stiamo freschi». Comincia così il suo intervento, tra l’ironico e l’incavolato, il consigliere comunale di Forza Italia Alberto Gagliardi di fronte ai colleghi e all’assessore comunale Alfonso Pittaluga che partecipano alla riunione di commissione a Palazzo Tursi presieduta dall’accorto Giuseppe Murolo. All’ordine del giorno, la costituzione del nuovo organismo di controllo delle società comunali che erogano servizi, in maniera da difendere i cittadini dai «soprusi» causati dalla carenza o mancanza delle prestazioni dovute.
Ma come, Gagliardi? Non ci dirà che preferisce lasciare i cittadini in balia delle aziende di servizio?
«Niente affatto. I cittadini sono soggetto debole, ed è giusto difenderli. Ma siamo sicuri che, per questo, ci voglia l’ennesima Authority?».
Mi pare che lei sia per il no.
«Indovinato. In sostanza: si tratterebbe di un nuovo carrozzone, anzi, a ben guardare, di un carrozzino inutile e costoso».
Quanto costoso?
«Si fa presto a fare i conti. Si comincia dai tre membri esperti e autorevoli, individuati fra personalità al di sopra delle parti. Appannaggio: 190mila euro».
Se servisse a qualcosa...
«È proprio questo il punto. Indipendentemente dalla capacità dei tre membri, il loro compito sarebbe nient’altro che un doppione di altre funzioni già esistenti e svolte da altri, a cominciare dal difensore civico e dallo stesso consiglio comunale. A meno che non si voglia indebolire o addirittura esautorare tali organismi già esistenti!».
Così lei, Gagliardi, rischia di passare per tendenzioso.
«Ma che tendenzioso! L’ho detto chiaro e tondo anche all’assessore Pittaluga e al sindaco Marta Vincenzi: l’Authority dei servizi, oltre che costosa, è inutile anche perché non ha poteri sanzionatori».
Certo, se attribuissero i poteri...
«...ma prima bisognerebbe riformare lo statuto e il regolamento del consiglio comunale. Mi dia retta: meglio abolirla, l’Authority. Prima che nasca».