Soldini e l’Atlantico ruggente: «Mai senza spaghetti»

Dalla Francia al Brasile, subito dure condizioni meteo. E Cayard è pronto per il Giro del mondo

Antonio Vettese

Oggi e domani saranno giornate oceaniche. Archiviate le regate quotidiane della America's Cup, arriva l'inverno delle grandi onde, dei venti impossibili. Anche della paura. A Sanxexo in Spagna sette concorrenti alla Volvo Race stanno scaldando i motori (si fa per dire, sono le vele i motori delle barche) e regateranno vicino alla costa per dimostrare che anche quelle barche costruite per andare a quaranta nodi in mezzo agli iceberg possono fare spettacolo. Poi partiranno davvero verso navigazioni perigliose e Città del Capo il sabato successivo da Vigo, al centro di un golfo storico per la nautica mondiale. Già ora c'è un tempo talmente infernale che le barche hanno faticato ad arrivare in porto. Tra i sette concorrenti Paul Cayard con The Black Pearl, la barca voluta da Disney per far da ambasciatore al nuovo film sui pirati. Ma a bordo di Brasil 1 il capo è il velista più medagliato della storia delle Olimpiadi a vela, Torben Grael, che per inseguire questo sogno di mare ha rinunciato a Luna Rossa, su cui peraltro salirà con ogni probabilità più avanti. Su Ericsson dell'inglese McDonald c'è il vincitore della scorsa edizione, John Kostecki, fresco di licenziamento (con stipendio pagato fino al 2007) da Bmw Oracle di Larry Ellison. Gli altri concorrenti sono Abn Amro 1 e 2, l'australiana Premier Challenge e la spagnola Movistar. Dopo una serie di tappe oceaniche e inshore, perfino un pitstop, la regata terminerà a Göteborg la prossima estate.
L'altro oceano è quello di Giovanni Soldini e Vittorio Malingri. I due, a bordo del trimarano Tim Progetto Italia, partiranno domani da Le Havre in Normandia per la Transat Jacques Vabre, che arriva a Salvador de Bahia lungo la rotta del caffè. Oggi toccherà ai ventuno monoscafi, domani ai dieci trimarani da 60 piedi e ai sei da 50. «Avremo condizioni meteo molto impegnative fin dall'inizio - racconta Soldini -. È previsto subito vento fino a trenta nodi per almeno 24 ore. Per noi è una regata speciale: nel 2003 eravamo stati i primi a uscire dalla Manica, dribblando gli scogli meglio di quelli che ci erano nati. Poi però siamo stati fermati da un'avaria alla barca». Come faranno a vincere contro gli assi francesi? «Siamo considerati anche dalla stampa locale come quelli con la barca più potente - dice Malingri -. E poi noi non mangiamo liofilizzati, ci facciamo la spesa e cuciniamo spaghetti ben conditi. Ci vuole energia vera». Sante parole.