«Sole 24 ore» a un passo dalla Borsa

da Milano

Sole 24 Ore a un passo dalla Borsa. Dopo anni di progetti per il gruppo editoriale sembra arrivata l’ora dello sbarco a Piazza Affari. Salvo colpi di scena dell’ultim’ora, la giunta di Confindustria, proprietaria del quotidiano economico-finanziario, dovrebbe dare l’atteso via libera mercoledì prossimo.
«C’è chi è contento e chi no», aveva affermato l’ex presidente di Assolombarda, Michele Perini, una volta avviato l’iter per valutare la fattibilità dell’operazione. Non tutto lo schieramento degli imprenditori, almeno all’inizio, è infatti sembrato concorde sulla scelta di Piazza Affari che annovera, invece, tra i grandi sostenitori il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo e imprenditori del calibro di Carlo De Benedetti, Luigi Abete, Paolo Scaroni, Vittorio Merloni, Andrea Pininfarina, per finire al premier Romano Prodi, secondo il quale «la quotazione sarebbe un segno di progresso nel mondo dei media».
Assolombarda, la «roccaforte» industriale milanese, che da sola rappresenta il 10% degli iscritti di Confindustria, ha invece sempre rappresentato (insieme a Varese, Bergamo e Brescia) l’anima critica dell’Ipo. Da qui una serie di richieste di garanzia che vanno dalla governance duale (un comitato di garanti che affianchi il cda) al tetto dell’1% di quote pro-capite, per evitare il rischio di posizioni dominanti e di gruppi di controllo; dalla scelta di un advisor indipendente (per il piano industriale è stata scelta Morgan Stanley) alle garanzie di pluralismo e di linee editoriali (richiesta avanzata soprattutto dal mondo delle piccole e medie imprese che vedono nel giornale uno strumento di tutela ai loro interessi), per finire alle questioni più prettamente finanziarie, ovvero dare un valore «congruo» e ben remunerato all’azienda editoriale.
Proprio su questi temi, venerdì, c’è stato un nuovo incontro tra Giancarlo Cerutti, neo presidente del gruppo Sole 24 ore, e i responsabili delle territoriali di Confindustria Lombardia che hanno ribadito alcune perplessità sulla governance. Secondo le poche indiscrezioni filtrate e rilanciate ieri dall’Ansa sarebbero quattro le associazioni territoriali che potrebbero trovare posto nel previsto Comitato di sorveglianza.