«Sole 24 Ore» Riotta fa autocritica in attesa dell’esito del referendum

Urne aperte al Sole 24 Ore, dove è in corso il referendum sulla fiducia al direttore, Gianni Riotta, iniziato ieri e che si chiuderà oggi. Prima Riotta ha voluto incontrare l’assemblea dei giornalisti e ha fatto autocritica («avrei dovuto ascoltarvi di più, vi prometto che lo farò»), cercando di recuperare: «Con me dalla vostra parte l’azienda tornerà a incontrarvi e apriremo insieme i cantieri sul piano industriale. Senza di me sarete soli». Riotta ha poi negato che esista un piano aziendale di 70 esuberi, ribadendo che nessun posto sarà a rischio finché durerà la sua direzione. Ora l’impressione è che l’esito del referendum possa essere decisivo sulle sorti della direzione, già nel mirino di buona parte dei vertici di Confindustria, che controlla il quotidiano. Difficile che il passaggio referendario si traduca in un rafforzamento della sua posizione, alla vigilia della comunicazione delle perdite 2010, attese sui 30-35 milioni dopo i 52 del 2009. Per la sua sostituzione, anche per evitare nuove spese, prende corpo la soluzione interna. Da un lato il ticket di vicedirettori Edoardo De Biasi-Elia Zamboni, che appare più omogeneo rispetto all’attuale direzione; dall’altra Fabio Tamburini, direttore di Radiocor e di Radio 24.