Il Sole, la Borsa e le tentazioni dei «torinesi»

L’idea è ambiziosa e secondo alcuni persino fantasiosa. Ma più si avvicina la scadenza del mandato confindustriale di Luca di Montezemolo e più il progetto appare meno campato in aria. Uomini molto vicini al presidente dell’associazione imprenditoriale e molto addentro alle cose del quotidiano della Confindustria hanno infatti ripreso in mano il piano per una quotazione del Sole24ore e si preparano a illustrarlo alle associazioni territoriali. Gli argomenti usati sono convincenti: in Borsa il Sole potrebbe risplendere, diventare un vero quotidiano indipendente, un grande giornale economico-finanziario senza più il peccato originale d’essere al guinzaglio di Confindustria. Una volta sul mercato potrebbe brillare di luce propria, come una pubblic company.
In realtà uscendo dall’orbita di viale dell’Astronomia, il Sole rischia di finire in quella di Montezemolo e soci. Soprattutto se - come qualcuno ipotizza - la dirigenza si lancerà in operazioni di acquisizione di altri quotidiani. Svanita la possibilità di mettere le mani sul Gazzettino, definitivamente passato in quelle di Francesco Gaetano Caltagirone, il quotidiano color salmone guarderebbe con attenzione al gruppo Athesis (L’Arena, Giornale di Vicenza e Bresciaoggi) controllato dalle locali associazioni degli imprenditori. Ma in un futuro non troppo distante potrebbe candidarsi all’acquisto della Stampa di Torino.
Il tutto, magari, con scambi azionari. E agli imprenditori che cosa rimarrebbe? La minoranza.