«Sole» in Borsa, oggi il sì Via libera da Assolombarda

La presidente Bracco: «Il documento recepisce molte delle nostre richieste»

da Milano

L’Assolombarda voterà a favore della proposta di quotazione del Sole 24Ore che sarà presentata oggi alla giunta di Confindustria. Così il presidente dell’associazione, Diana Bracco, in una nota diffusa al termine del direttivo confindustriale. La posizione di Assolombarda, spiega la Bracco, «è motivata dal fatto che il documento finale recepisce molte delle richieste da noi espresse nei mesi scorsi, in particolare sull’adozione di un sistema di governance duale, un segnale di modernità che garantirà trasparenza e indipendenza alla linea editoriale del giornale. Positivi sono stati anche gli approfondimenti fatti sul piano industriale, validato da un advisor internazionale (Morgan Stanley, ndr) e sulla cui base la casa editrice potrà crescere in Italia e all’estero». Il presidente di Assolombarda ha espresso anche soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione Cerutti, incaricata di seguire il progetto di collocamento. «Il percorso seguito per arrivare alla quotazione - ha concluso - è stato molto approfondito e di ciò si deve ringraziare Giancarlo Cerutti, che ha saputo coinvolgere l’intero sistema in questa importante decisione». La dichiarazione della Bracco ha, di fatto, sciolto un nodo che aveva visto proprio l’Assolombarda nutrire non poche perplessità sull’Ipo, una linea dura sostenuta tra l’altro dall’ex presidente Michele Perini (Fiera Milano), Guidalberto Guidi (Anie e Ancma) e Giorgio Squinzi (Federchimica). E ora, dopo la delibera per la quotazione del 32,5% del capitale approvata all’unanimità dal direttivo di Confindustria esistono i presupposti perché la giunta, convocata oggi, «possa dare il suo appoggio totale», ha precisato ieri Cerutti. Una volta ottenuta il benestare anche dall’assemblea convocata il 15 marzo «valuteremo i tempi e decideremo i passi da fare, nomineremo il global coordinator e convocheremo il consiglio», ha concluso il presidente dell’editrice. «Ho dato la mia approvazione al progetto - ha spiegato Guidi - perché la nuova formulazione del tipo di governance e del piano industriale proposto da un advisor esterno completamente autonomo mi hanno tranquillizzato».