Il «Sole» chiude la carica delle matricole

I mesi finali sono i più duri e il 2008 partirà in sordina

da Milano

Domani inizia a Milano il tour europeo del Sole 24 Ore, che si presenta agli analisti finanziari in vista della quotazione in Borsa. E sempre da domani sarà possibile prenotare le azioni del gruppo editoriale economico-finanziario controllato dalla Confindustria. A conti fatti (cioè al termine dell’aumento di capitale per il collocamento), il gruppo varrà in Borsa tra gli 800 e i 970 milioni (è la forchetta di prezzo fissata tra 5,75 e 7 euro per azione) e occuperà l’81ª posizione tra le 304 società quotate a Milano, a ridosso di Tiscali. Quinta tra gli editoriali, dietro a Mediaset, Rcs, Mondadori ed Espresso, ma davanti a TiMedia, Caltagirone, Class e Poligrafici. La quotazione al listino principale è prevista per il 6 dicembre.
Con il Sole si chiude idealmente la stagione 2007 delle matricole, assieme all’ultimo gruppo di società (almeno altre tre). Una stagione che potrebbe toccare le 30 unità (a oggi sono 26), record assoluto di nuove quotazioni nella Borsa italiana. In tutto, saranno 6-6,5 i nuovi miliardi di capitalizzazione creati dalle matricole. Dei quali oltre l’80% arriva da tre sole società: Prysmian, Enia e Sole. Il che conferma che il fenomeno delle Ipo (Initial public offers) rimane in Italia quantitativamente limitato: a fronte del 10% circa di nuove società in Borsa nel 2007, la capitalizzazione (747 miliardi) cresce meno dello 0,9 per cento.
Se poi si guarda alle performance delle nuove società approdate sul listino in questi ultimi 5 anni ci si accorge che non tutto è oro quello che arriva a Palazzo Mezzanotte. A fronte di casi clamorosi, come il +250% dal prezzo di collocamento di Geox (dal dicembre 2004) o + 190% di Azimut (luglio 2004), ce ne sono altrettanti negativi come il - 59% di Eurofly (dal dicembre 2005), il - 93% di Cell Therapeutics (gennaio 2004) e il - 33% di Bialetti accumulato solo in questi ultimi 4 mesi. In particolare è nero proprio il 2007, anno record per le nuove quotazioni ma da dimenticare per la tempesta sui mercati scatenata dalla crisi dei mutui Usa e dalle successive tensioni sui tassi d’interesse. Così, sulle 26 società entrate finora in Borsa, solo 5 sono oggi «sopra» il prezzo di collocamento. E di questa tendenza dovranno tenere conto il Sole e le altre 4 matricole in dirittura d’arrivo: Fri-el Green (energia eolica), Finaval (Trasporti marittimi), Maire Tecnimont (ingegneria), Waste Italia (ambiente).
Una cosa sembra certa: con questo mercato a molti converrà rinviare i progetti all’anno prossimo. Nelle prossime settimane è ben difficile che i fondi abbiano voglia di aprire il loro portafoglio per mettere a rischio le performance già difficili messe insieme a questo punto. Soprattutto ai prezzi chiesti dai venditori. E d’altra parte chi prova a vendere la sua società in questi mesi e non riesce a trovare il prezzo desiderato, è ben difficile che ci possa riprovare con l’anno nuovo, solo un paio di mesi dopo. Meglio rinviare l’operazione del tutto a fine febbraio-primavera, quando si riapriranno i «book» degli investitori. E una nuova stagione di Ipo.