Sole e caldo per tutto il weekend Ma da martedì il tempo cambia

Preparatevi al cambio stagionale dell’armadio, se non l’avete ancora fatto. Mettete cappotti e abiti pesanti nel cassetto e tirate fuori magliette e costume. L’assaggio d’estate di questi giorni, con sole e temperature al di sopra della media, non ci lascerà per tutto il fine settimana. Per l’intera giornata di oggi, le previsioni meteo dicono che il bel tempo splenderà su tutta la regione, al massimo il cielo terso si potrà velare nelle ore centrali per il passaggio di qualche nube alte e sottili. Nulla di preoccupante. Temperature massime in aumento con 25 gradi a Genova e 27 a La Spezia. Il quadro non cambia neanche per domani: l’alta pressione di questi giorni permetterà di godere di una domenica in pieno sole, con temperature massime e minime stazionarie e venti deboli al Nord e moderati fino al mattino al Centro. Le previsioni sono buone anche per lunedì, e quindi sole su tutta la Liguria e caldo. La situazione poi però potrebbe cambiare a partire da martedì quando il cielo terso lascerà il posto a qualche nuvola. Nel corso della prossima settimana anche le temperature sono registrate in calo rispetto a questo weekend «estivo».
Ma quali sono i fattori che determinano i cambiamenti metereologici? Gli elementi da tenere in conto per esaminare l’andamento climatico dei mesi dell’anno sono soprattutto due: le precipitazioni e la temperatura. Per le prime questo marzo è perfettamente nella norma poiché sono caduti 111 millimetri di pioggia e la media annua dal 1961 ad oggi è di circa cento.
Diverso è il discorso sulla temperatura: infatti se prendiamo in considerazione l’ultimo decennio durante il quale le temperature sono molto salite (la media di marzo è oscillata fra i 10,8° nel 2010 e i 14,3° del 2001, con una media decennale di 12,5°), questo marzo appena trascorso con i suoi 11,2° è stato piuttosto «freddino», con una temperatura appena superiore a quella dell’anno scorso. Se invece esaminiamo il cinquantennio precedente (1951-2000) il marzo 2011 è stato veramente mite, poiché la media del periodo è solo di 8,9°. Inoltre, solo per sei volte si sono verificati mesi di marzo più miti di questo (nel 1959, 1961, 1989, 1997, 1999, 2000), altrimenti sono stati tutti più freddi, con estremi veramente invernali nel 1985, con una media di 4,8°, e nel 1971, con una media di 4,5°; in quell’anno a marzo la minima scese addirittura a 9 sotto zero. Nell’intero cinquantennio, del resto, parecchie volte (32, secondo le mie statistiche) le minime oscillarono attorno a zero gradi.
Attualmente, si profila sulla penisola un promontorio anticiclonico di aria calda di origine nordafricana che farà salire le temperature su livelli decisamente primaverili o addirittura pre-estivi nelle soleggiatissime ore centrali della giornata.
*Statistico meteorologo