Il sole non scoraggia i «cacciatori» che avevano già puntato le prede

Tanti tenevano d’occhio il capo griffato da giorni: «Me lo porto a casa alla metà»

Raffaella Regina

Ore nove e mezza, piazza del Duomo, afosa e assolata come non mai, sembra tranquilla. Nei negozi ancora chiusi si intravedono i commessi che sbrigano le ultime faccende, sistemano un prezzo in vetrina e aspettano. Non ci sono code nei negozi a ridosso della piazza, ma basta spostarsi verso corso Vittorio Emanuele per intravedere i primi «ingorghi». Pollini è uno dei primi negozi ad aprire, fa entrare i clienti col contagocce, massimo sette alla volta. Più avanti la Jeanseria del Corso apre le porte ad una trentina di persone, pochissimi minuti e la prima vittima dello shopping ha già messo mano al portafoglio. Lidia esce dal negozio con un sacchettino minuscolo che contiene un vestito ancora più piccolo «sono giorni che lo tengo d’occhio e oggi finalmente posso portarlo a casa! Adesso ho intenzione di fare un giro dalle parti di via Torino, sto cercando un costume per il mare». In via Montenapoleone la situazione cambia, qui si respira aria di shopping duro, e la prova numero uno è quella della fila sotto il sole cocente. Davanti alla boutique Gucci, un centinaio di persone stanno pazientemente aspettando il loro turno. Kondo, giapponese in vacanza in Italia, ha appena comprato una borsa «era in sconto del 50 per cento, sono soddisfatta del mio acquisto». Andrea invece sventola un sacchetto bianco, anonimo se non fosse per la piccola scritta che campeggia al centro: Prada. «Ho comprato un costume da bagno e ora ne sto cercando un altro». Alessandro e Federica, invece, sono in fila per entrare da D&G in corso Venezia. «Siamo usciti di casa adesso - afferma Alessandro, 18 anni - io devo comprare delle scarpe e un paio di jeans. Spero di trovare qualcosa di conveniente». «E la giornata è appena cominciata - prosegue Federica -, dopo andremo da Prada, poi un giro in via della Spiga e magari faremo anche un salto in Ticinese».
Scendiamo dall’olimpo dei «semidei» per tornare tra la gente comune. Francesco esce dal megastore H&M con due buste stracolme di capi di ogni genere. «Qui si fanno ottimi affari, peccato che inizino già a scarseggiare le taglie, soprattutto delle camicie. Sono tutte S, XS e XXS!». «I camerini sono strapieni - aggiunge Chiara - ho comprato alcune magliette ma non le ho nemmeno provate». Patrizia sventola felice i suoi quattro sacchetti: «Ho acquistato due borse abbinate a due paia di scarpe, ma avevo già scelto tutto nei giorni scorsi, come una brava shopper!». C’è anche chi sfrutta l’occasione per prendere qualche regalo: «Ho appena preso due paia di scarpe per i miei bambini - afferma Antonio - ma bisogna stare molto attenti perchè c’è ancora qualcuno che cerca di fare il furbo e rifilare le collezioni degli anni passati».