Il «Sole» sbarca in Piazza Affari ed è pronto a fare shopping

Prezzo di offerta tra 5,75 e 7 euro, esordio il 6 dicembre. Trattative avviate in Sud Europa e Turchia

da Milano

Della quotazione in Borsa del Sole-24 ore si parla da una decina d’anni, ma il periodo scelto non sembra dei più propizi: ieri, giorno della presentazione ufficiale dell’offerta pubblica, Piazza Affari ha perso il 2,46%. Il quotidiano economico esordirà al listino il 6 dicembre, le sottoscrizioni delle azioni sono aperte da ieri al 30 novembre e il prezzo (compreso tra i 5,75 e i 7 euro per azione, per un lotto minimo di 600 titoli) sarà comunicato entro il 3 dicembre. Oggi gli azionisti sono due, o meglio uno solo: Confindustria con il 91,6%, e la stessa società, che detiene azioni proprie per l’8,4%. Dopo il collocamento (e post greenshoe), le rispettive quote saranno diluite al 67,5% e al 2,2%, mentre sul mercato ci sarà il 30,3% del capitale.
Non si tratta di azioni speculative. Questo è emerso a più riprese nella presentazione svolta ieri nel nuovo auditorium della sede progettata da Renzo Piano dal presidente Giancarlo Cerutti e dall’amministratore delegato Claudio Calabi, che hanno detto: «Sarà un titolo adatto a chi vorrà mantenerlo dopo la quotazione»; «storicamente il Sole è sempre stato attento agli azionisti» in termini di dividendi «e lo sarà anche in futuro»; «Confindustria respingerà un’eventuale offerta d’acquisto». Quest’ultima frase Cerutti l’ha pronunciata «da associato» a Confindustria, ma è fortemente indicativa della non contendibilità della proprietà del gruppo editoriale.
Grazie all’Ipo, nelle casse del Sole entreranno tra i 232 e i 282,5 milioni (compresa la greenshoe), che saranno utilizzati per finanziarie la crescita per linee esterne, in particolare nel settore professionale; il programma editoriale prevede «lanci importanti, sarà dedicata attenzione ai supplementi e a nuove edizioni», mentre trattative sono già in corso per acquisizioni «in Paesi del Sud e del Sud-Est europeo», in particolare «in Turchia».
Tra i fattori di rischio sui quali mette in guardia il prospetto informativo (che equivale al foglietto illustrativo che accompagna le medicine), sono citati procedimenti giudiziali per un valore complessivo di 191 milioni, tra cui figurano richieste di risarcimento presentate da Stefano Ricucci, Cesare Geronzi e Giovanni Consorte. Cerutti ha minimizzato, sostenendo che il gruppo ha sempre attuato «una congrua politica di accantonamenti». Nell’ambito dell’aumento di capitale al servizio dell’operazione saranno distribuite stock options ai dirigenti e azioni gratuite a tutti i dipendenti, di ogni ordine e grado (ma non è «la prima volta» perchè proprio il Giornale, alla sua fondazione, distribuì una quota di azioni a ciascun giornalista).
La valutazione attribuita al Sole è tra 9,5 e 11,7 volte il margine lordo del 2006, più del gruppo Pearson (9,3) che in Gran Bretagna pubblica il Financial Times: ma il quotidiano diretto da Ferruccio De Bortoli «ha una diffusione tre volte superiore in Italia rispetto a quella di Ft nel suo Paese».