Solidarietà «Arte e innovazione», un’asta al Politecnico

Il Mip, la business school del Politecnico di Milano, per festeggiare il suo trentennale, e la nuova sede di via Lambruschini, in faccia alla triennale Bovisa, ospita domani alle 18.30 un evento artistico organizzato da Art Relation. Si tratta di una mostra-asta dal titolo Arte e innovazione. È stato scelto questo tema per sottolineare la mission del Mip, che ha ereditato dal Politecnico l'idea della tecnologia e dell'innovazione come motore per lo sviluppo. Saranno battute 35 opere di Antonello Arena, 50enne, messinese, uno dei padri della digital art, definito da Pierre Restany (il critico fondatore del Nouveau Realismo, la corrente di Christo, Arman e Rotella) «l'artista italiano più innovativo della generazione di mezzo». Tutte e 35 le opere sono mixed media, in quanto combinano più tecniche: l'arte digitale, un intervento pittorico manuale, e dei «graffi». Non poteva mancare la video art. La 36ª opera di Arena all'incanto è appunto un video. Per impreziosire l'asta, saranno battute anche 5 opere di altrettanti artisti che, nelle rispettive epoche e nei rispettivi ambiti sono stati sicuramente innovativi: Giacomo Balla, con una tempera futurista, Salvador Aulestia, con un astratto esposto in una sua personale del 1980 a Palazzo Reale di Milano, Hsiao Chin, Salvatore Garau e Lorenzo Marini.
Particolarmente interessante è il caso di quest'ultimo autore. Marini è un art director affermato, autore, tra l'altro, della campagna «Silenzio, parla Agnesi», che gli valse un Leone d'oro a Cannes. In gioventù era stato però allievo del grande Emilio Vedova. Questo evento, con la presentazione del suo mixed media «Visual» segna il suo ritorno all'arte, dove intende riprendere a dedicarsi con obiettivi ambiziosi.
L'evento ha anche una forte componente di solidarietà: il 25% dell'incasso sarà devoluto a LiberaMente, onlus convenzionata con il Fatebenefratelli di Milano, per un progetto contro il disagio minorile.