Solidarietà in Comune contro le minacce al direttore Giordano

(...) un'espressione di solidarietà a Giordano a inizio consiglio, martedì prossimo, in accordo con tutti i capigruppo. Vogliamo, in sostanza, che la voce di Genova, città dell'accoglienza, ma anche del rispetto e della libertà di opinione, arrivi fino alla stanza del direttore del Giornale a Milano. Ho quindi parlato con alcuni colleghi che si sono dimostrati d'accordo con la mia iniziativa. Da Bernabò Brea a Centanaro a Praticò per l'opposizione, a Farello del Pd per la maggioranza e perfino allo stesso Anzalone dell'Idv. Nessuno finora si è opposto. Staremo a vedere cosa succederà la prossima settimana».
«Ho accolto immediatamente l'appello del consigliere Della Bianca - dice il presidente Guerello - anche se, devo precisare, ci avevo già pensato da solo e ne avevamo parlato con altri colleghi della maggioranza. La libertà di opinione è la base del vivere civile. Laddove ci sono minacce, soprattutto di morte, bisogna essere fermissimi e dire che sono inaccettabili e da condannare. Questo vale per chiunque e non soltanto per Giordano al quale va tutta la mia solidarietà».
«Sul caso Giordano-Li Gotti e sulle minacce on line - continua Guerello - si è aperto un ampio dibattito politico in molte sedi istituzionali, locali e nazionali. Per dare un segnale unitario da parte del Comune di Genova, ho inviato ieri una lettera a tutti i capigruppo nella quale spiego la mia proposta di esprimere personalmente, ma a nome di tutti, solidarietà al direttore del Giornale in apertura della prossima seduta in programma martedì. Se nessuno ha nulla da obiettare andiamo avanti così. Altrimenti affronteremo eventuali approfondimenti e disaccordi in conferenza dei capigruppo lunedì. Spero che nessuno abbia nulla da ridire».
Ieri ci ha scritto anche il capogruppo di An in Comune Aldo Praticò intitolando la sua lettera «Giù le mani da Giordano»: «A parte le idee politiche che, dialetticamente, devono essere mirate al confronto, è da apprezzare chi riesce ancora, come il vostro direttore, a fare giornalismo d'inchiesta e ad agire da sentinella nei confronti dei pubblici poteri, mettendo a fuoco anche il comportamento di parlamentari come quello dell'onorevole Di Pietro. Non voglio, né ho argomenti, per entrare nel merito di quanto si attribuisce a Di Pietro, sulla gestione pro domo sua e dei propri famigliari del partito. Però è sacrosanto il diritto all'esercizio libero del diritto di critica e di manifestazione del pensiero. Soprattutto per un quotidiano che da anni si occupa con un’apprezzata edizione dei fatti riguardanti Genova accomunandola così, come rilevanza, agli spazi riservati da il Giornale alle prime due città italiane di Roma e Milano. Grande solidarietà a Giordano e lunga vita ai giornalisti scomodi».
Così come ci ha scritto, esprimendo solidarietà a Giordano, anche un nostro affezionato lettore, Gian Piero Traverso, che tutti i giorni compra il Giornale a Ronco Scrivia.
L'argomento continuerà a tenere banco non soltanto nella sala Rossa di Tursi la prossima settimana, ma anche in consiglio comunale a Arenzano, dove Giuseppe Mina, capogruppo della Lista Biasotti, presenterà una mozione già iscritta all'ordine del giorno.