«Solidarietà al Giornale»

Solidarietà da parte di tutti coloro che rifiutano il clima di golpe che si respira in Italia. Sarà un caso che il «rastrellamento» avviene nel giorno del via al federalismo fiscale con tutti i temuti privilegi-stop al sud?
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Che incredibile coincidenza queste perquisizioni ed accuse, vero? E chi sarebbe il promotore di tutto ciò? L’infallibile Woodcock, of course. La solidarietà degli affezionati lettori è scontata, come pure lo sdegno. Come al solito, però, Feltri riesce a trovare il lato positivo delle cose: tutta pubblicità gratuita per il Giornale. In fondo il direttore è un ottimista.
Isabella Massa
Trieste
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A Napoli c’è spazzatura sparsa ovunque, cittadini teppisti incendiano i camion che provvedono alla raccolta dei rifiuti, la camorra imperversa, nessuno rispetta le regole della circolazione stradale, nell’area vesuviana domina indisturbato l’abusivismo, il commercio di droga avviene alla luce del sole eccetera eccetera. Bene, in una città così disastrata i magistrati di cosa si occupano? Di calciopoli e di rompere le palle ai giornalisti del Giornale.
Francesco Fontanino
Bonate Sopra (Bergamo)
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La democrazia in Italia non esiste più. Adesso esiste la giudicrazia! I pm calpestano la libertà di stampa e fanno perquisire e intercettare un quotidiano per alcune inchieste sacrosante. Il tribunale di Firenze che ritiene irragionevole la legge 40, votata dal Parlamento, chiede un parere alla Consulta. Ma in che mondo viviamo? Mi auguro che il presidente del Consiglio, in questa legislatura, possa portare a termine la riforma delle giustizia.
Salvatore Armillei
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Solidarietà incondizionata a Sallusti e Porro, nonché a tutto il Giornale, che leggo dal primo numero. Ancora una volta i «poteri forti», con l’aiuto di compagni/camerati, utilizzando uno pseudo magistrato, cercano di far tacere la voce della libertà. L’utilizzo di J.H. Woodcock è la dimostrazione inconfutabile dell’inconsistenza dei sospetti e delle accuse. Questi vogliono far fuori il governo Berlusconi con le buone o con le cattive.
Carlo Fedeli
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Ho letto da un’agenzia Ansa che i bravissimi Sallusti e Porro sono indagati dalla procura di Napoli per minacce alla Marcegaglia. Sconcertante! Fermiamo questa magistratura!
Claudia Zeni
Piacenza
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La perquisizione subita dal Giornale è a tutto tondo un brutto segnale da non sottovalutare. Il sospetto che la centrale dei «poteri forti», probabilmente incoraggiata e sponsorizzata da buona parte della stampa capeggiata dai vari Gomez, Travaglio, Mauro e Santoro, voglia zittire con ogni mezzo le penne controcorrente e libere. Questo triste e miserabile scenario trova abbondantemente riscontro nelle inchieste che il Giornale e Libero fanno e continueranno a fare in maniera illuminante.
Davide Martinez
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Solidarietà a tutti i giornalisti del Giornale per la vergognosa perquisizione preventiva per imbavagliare la stampa. Ho sempre detto a Berlusconi di diffidare di Confindustria e di non fargli alcuna concessione. Confindustria è sempre stata nemica del governo e non vede l’ora di piazzare un bel governo fantoccio con Bersani, Casini, Fini e il beneplacito di Montezemolo.
Pierpaolo Sole
inviato da iPhone
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Vorrei manifestare la mia totale solidarietà ad Alessandro Sallusti e Nicola Porro per quanto è accaduto nelle ultime ore: indagini e perquisizioni che sanno molto di censura preventiva nei confronti di due giornalisti e di una redazione, quella del Giornale, la cui unica colpa è svolgere scrupolosamente il proprio lavoro attraverso inchieste giornalistiche e portando a conoscenza dell’opinione pubblica fatti che evidentemente danno fastidio a qualcuno. A Sallusti, Porro e alla redazione del Giornale voglio dire: siamo con voi, come prima e più di prima.
Rino Siconolfi
Consigliere Nazionale Confcommercio
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Vorrei esprimere a Feltri, ai dott. Porro e Sallusti nonché a tutta la redazione la mia solidarietà per quanto sta avvenendo nei vostri uffici. Il nome del pm che ha firmato le ordinanze è sicuramente certezza di innocenza da parte vostra, per cui vi esorto a continuare nel vostro lavoro senza timori a servizio dell’obiettività sempre dimostrata. Una domanda mi sono posto: non sarà che tutti i problemi che sorgono a Napoli (rifiuti, inchieste, etc) e nel Sud in generale siano legati al disturbo che questo governo con la lotta alla criminalità e voi con le vostre inchieste avete recato agli affari di taluni esponenti politici «vaganti» eletti in queste zone?
Paolo Ferlini
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Ho appena ascoltato al Tg1 la notizia che vi riguarda! Ma cosa sta avvenendo nel nostro Paese? C’è da essere sbigottiti e preoccupati, se non spaventati! Cosa bolle in pentola? Senz’altro operazioni poco belle e terribilmente sovversive. Andate avanti nel vostro lavoro, per noi e per la vostra professionalità, che è quella d’informare. Grazie.
Paolo A. Tabellini
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Scrivo mentre è in atto la perquisizione al Giornale. Le tv parlano di presunti dossier ai danni della signora Mercegaglia. Mi domando come mai tante attenzioni telefoniche e fisiche nei confronti di certi giornali (perquisizioni, intercettazioni, indagini internazionali). La mia mente non può non ricordare che altri giornali (Repubblica & compagni) in alcuni frangenti hanno pubblicato intercettazioni, verbali, trascrizioni e documenti coperti da segreto istruttorio senza che mai nessuno abbia varcato la porta dei loro uffici. Se le inchieste sono top secret, dovrebbero esserlo a maggior ragione quelle in cui si usano documenti riservati. Il fatto è che Berlusconi e chi la pensa come lui vengono attenzionati spesso e volentieri dalla magistratura.
Vito Massimano
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Poco tempo fa le sinistre denunciavano «siamo in un regime». È proprio vero. L’occupazione sottile e scientifica di tutti gli apparati e a tutti i livelli ha fatto sì che questa sia proprio una realtà. Lo dimostra e l’insegna Henry John Woodcock, re delle cause perse. Anche per ciò che è successo ieri nei vostri confronti, usiamo paradossalmente e in prestito il motto: «resistere, resistere, resistere». La maggioranza degli italiani è con voi. A Sallusti grande ammirazione (quando è nella tana del lupo) per come si difende e argomenta.
Claudio Cattarini
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Dopo il mancato attentato al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, ancora un attacco alla libera stampa. Se una settimana fa la minaccia proveniva da un anonimo malvivente, oggi è l’arcinoto pm Henry John Woodcock a tentare di mettere il bavaglio al nostro quotidiano. Resistete! I lettori sono con voi!
Wladimiro Rustici
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In un’Italia nella quale secondo le verità della sinistra saremmo in preda a un regime mediatico controllato da Berlusconi, esistono magistrati già recidivi nella spettacolarizzazione delle loro inchieste, che hanno ritenuto di volersi accreditare come elementi in controtendenza, e la redazione del Giornale è stata messa a soqquadro con contestazione di presunti addebiti al direttore Sallusti e al vice Porro che avrebbero ordito chissà quale dossieraggio ai danni della signora Marcegaglia. L’accusa, per come configurata, ci sembra pura fantasia e ci induce a esprimere solidarietà a chi con il proprio rigore deontologico e con libertà di pensiero garantisce una lettura sottratta al conformismo mediatico.
Daniele Bagnai
Firenze
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Roba da matti, sono basita, non trovo le parole, o meglio le troverei ma non sarebbero pubblicabili. Forza Feltri, forza Sallusti, forza Porro, evviva il Giornale!
Gloria Pellacani
Carpi (Modena)
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Ho avuto il piacere di conoscere Feltri alla fantastica festa del Giornale a Milano. Esprimo la mia più sincera solidarietà, chiedendo di continuare ad allietarci le giornate con i vostri editoriali, che sono più significativi e chiarificatori delle intere pagine di tutti i quotidiani.
Enrico Lungarotti
Mantova