Solidarietà salva invalido dallo sfratto e dai debiti

Non sarà sfrattato dall'abitazione dove una macchina per la dialisi lo aiuta a vivere insieme alla chemioterapia, il 55enne invalido al cento per cento, padre di un bimbo di sette anni, trascinato in tribunale per essere rimasto indietro nel pagamento di quattro canoni dell'affitto. L'uomo e la sua famiglia, infatti, sono stati aiutati dalle donazioni arrivate dal Levante genovese. La cifra raccolta, intorno ai tremila euro, è servita a coprire i mesi di morosità e le spese legali del proprietario dell'abitazione che aveva chiesto lo sfratto. La solidarietà di pensionati, casalinghe, dipendenti statali, bancari e magistrati ha permesso di raggiungere la cifra che serviva ad evitare lo sfratto esecutivo: i cittadini hanno inoltre messo a disposizione una somma per far sì che il bambino del 55enne, malato di mieloma multiplo, potesse trascorrere un Natale più sereno.
L'amministrazione comunale di Moconesi, il comune dell'entroterra ligure dove vive la famiglia, nonostante le numerose richieste di aiuto non è intervenuta, benchè ne conoscesse le condizioni disagiate, forse perchè il proprietario dell'abitazione è un dirigente del comune. Il sindaco Silvano Dondero ha fatto sapere che l'amministrazione provvederà al pagamento della retta mensile del pulmino che porta a scuola il figlio. L'unica fonte di sostentamento della famiglia è un contratto part time a tempo determinato per seicento euro mensili. L'udienza per la definizione dello sfratto, di fronte alla sezione civile del tribunale di Chiavari, che doveva essere celebrata ieri mattina, è stata rinviata per l'estinzione del procedimento che sarà ufficializzata il 23 gennaio del prossimo anno.