Solidarietà, scienza e arte al Rotary

Scienza, tecnologia, arte, cultura e solidarietà sono al centro del programma del Rotary Club Genova, Distretto 2030. Programma illustrato nel corso dell’assemblea annuale dal presidente Edgardo Loewyil quale ha ribadito che «servire la città è il pensiero fedelmente rappresentativo della nostra comune ispirazione e obiettivo di fondo di questo anno rotariano».
È dunque «mettersi a disposizione» della «polis» genovese, il pensiero guida di tutto il consiglio del Rotary Club di Genova, un Club che ha segnato la storia del Rotary cittadino ed italiano con oltre ottant'anni di anzianità. L'incontro è stato l'occasione per presentare il progetto per l'anno 2007/08, articolato su tre filoni tematici che saranno affrontati nel corso delle riunioni settimanali: «Scienza e Tecnologia», ovvero riflessioni su questioni di attualità, quali gli effetti dei repentini sviluppi della ricerca scientifica e tecnologica sulle convinzioni radicate e i valori etici consolidati nella società; «Arte e Cultura», con approfondimenti circa il ruolo che la Città potrà assumere in tali ambiti valorizzando gli innumerevoli beni artistici e culturali; la «Polis», con le analisi di osservatori acuti ed esperti delle istituzioni e degli elementi fondativi della vita civile.
Sul tema della solidarietà, il presidente ha posto l'accento sulla necessità di dare sostegno al progetto della Comunità di Sant'Egidio a favore del Mozambico, paese colpito in modo drammatico dalla diffusione dell'Aids. Il programma «Dream» consiste in un approccio terapeutico destinato ad interrompere la catena di trasmissione del virus da madre infetta a nascituro.
Quanto alla scienza e alla tecnologia, il Club si propone di realizzare con l'Istituto Italiano di Tecnologia un'iniziativa di «Welcome day»: incontro tra ricercatori operanti nell'Istituto e rotariani, col quale dare un segno tangibile di accoglienza e ospitalità, specie nei confronti dei ricercatori stranieri. Sono anche state istituite due borse di studio biennali destinate, quest'anno, a laureati specializzandi nelle Facoltà di Scienze ed Ingegneria.
In ambito artistico-culturale, infine, il Club ha promosso per la prossima primavera una grande esposizione dedicata al lavoro dello scultore Carlo Mo, artista genovese di formazione, benché la sua attività si sia svolta prevalentemente in Lombardia. La mostra troverà sede lungo la via Aurea e fra i giardini di palazzo Bianco, il cortile di Palazzo Rosso e gli atrii dei Palazzi Tursi e Lomellino. Verranno esposte 24 sculture, di dimensioni medio grandi, realizzate per la maggior parte in acciaio inossidabile, accompagnate da alcuni disegni ed alcuni bozzetti. L'esposizione, che comprende anche una statua di Niccolò Paganini, durerà tre mesi e sarà collegata con iniziative di divulgazione della figura e dell'opera dell'artista.