Solidarietà, «Sos» dà un aiuto ai bambini dell’Afghanistan

Finanziata anche una scuola in Kenia. Il generale Del Vecchio fra gli ospiti del galà

Luciana Baldrighi

Si è svolta al Principe di Savoia il Gran Galà di Primavera, la consueta manifestazione sentita da anni da tutti i milanesi. L’occasione questa volta è stata per volere di Umberto Veronesi e Marinella Di Capua, rispettivamente presidente onorario e presidente di S.O.S., «Un sostegno per ogni tipo di solidarietà», la costruzione di una scuola a Ukunda in Kenia seguita da Padre Angelo, pozzi d’acqua per villaggi e aiuti ai bambini in Afghanistan. A questo proposito il Generale Del Vecchio ha richiesto un minuto di silenzio mentre suonava l’inno nazionale e i generosi ospiti si sono alzati tutti in piedi per ricordare i militari italiani morti in questi giorni durante operazioni di pace. Un altro progetto di S.O.S. riguarda anche la nostra città e in particolare l’Associazione «Amici della Scuola di Ballo della Scala» diretta da Chiara Benedini e del Corpo di Ballo della Scala di cui è responsabile decana Anna Maria Prina. Si tratta di apporti concreti perchè i numerosi ballerini della scuola di danza possano continuare a studiare visto che provengono per la maggior parte da fuori Milano e il costo degli alloggi è salito alle stelle come il costo della vita. In splendidi tutù e scarpette rosa con gesso si sono esibite le future «étoiles» in deliziose danze accompagnate da un orchestra dal vero e con il supporto di numerosi video i quattrocento benefattori hanno potuto vedere anche altri balletti e prove della Scuola di ballo scaligera fiore all’occhiello del Tempio della Lirica. I ringraziamenti per la serta sono andati in particolare a Chantecler gioielli, la Sifte Berti, la Dompè Biotec, la I.A.N. di Alberto e Paola Neri, la Fondazione Berti e Mediolanum.
Durante la serata si sono consumate altre danze, alcune brasiliane, tanghi e balli a ritmo di «Alegria» che è stato il motivo portante della serata. Marinella Di Capua avvolta come il pistillo di un fiore in un abito disegnato per l’occasione da Renato Balestra che riportava motivi floreali, ha espresso la sua grande gioia per essere riusciti come associazione ad alleviare tante situazioni di estrema povertà: «Situazioni che purtroppo convivono con il largo benessere nella nostra Milano. Non mi stancherò mai di ripetere che questo è un miracolo. Anche il bambino della nostra città malato di sclerosi tuberosa ha subito l’intervento al Medical Center di New York l’unico ospedale al mondo che potesse salvarlo».