Solinas, giornalista e Vagamondo

Milano - Il piacere di viaggiare e il gusto di raccontare, tutto filtrato attraverso il prisma della letteratura. Questo è il senso del Vagamondo. Gli intrecci fra la storia e la memoria e, naturalmente, gli incontri, gli scontri e i confronti che da tutto questo derivano. Personalissimo diario intellettuale, ciò che lo guida è un'idea di eccentricità e/o di diversità rispetto a quanto ci circonda. Che si tratti dell'ultima colonia del XX secolo, Gibilterra, del medioevo meccanizzato che ha in Afghanistan il suo luogo deputato, della sterminata spiaggia di Aalang, nel Gujarat, dove l'India demolisce e ricostruisce se stessa, dell'irrisolta e irrisolvibile questione curda o dei tristi tropici cubani, è sempre questo elemento di unicità a farla da padrone.

Geografia sentimentale Una compenetrazione fra il paesaggio e chi lo ha incarnato e raccontato. Diventandone quasi un ambasciatore. Una geografia sentimentale che tocca il Kenia di Karen Blixen, la pampa del gaucho Guiraldes, l'Irlanda dolce e disperata di James Joyce e di Bobby Sands, la Fiume dannunziana. Corollario a questo sentimento dei luoghi e del tempo sono i ritratti di chi accese la fiamma dell'interesse e dell'emulazione.

Scrittori, viaggiatori, esteti Scrittori-viaggiatori come de Monfreid e Burton, romanzieri come Hemingway e Gary, avventurieri come il colonnello Lawrence, intellettuali inquieti come Koestler. Infine, Vagamondo è anche un resoconto, nel XXI secolo, di ciò che ancora ieri, "quando viaggiare era un piacere", teneva banco: una certa idea di bellezza, una certa idea di stile. Che si tratti della "divina" Greta Garbo, del principe degli esteti "Beau" Brummell, del principe dei poeti George Byron, o dell'attimo fuggente colto dal genio fotografico di un Lartigue, di un Hamilton, di un Seccharoli, o di un Bailey, è l'omaggio malinconico e commosso a un "come eravamo" che non tornerà più.

Il 15 Ottobre alle 18 alla Biblioteca di Via Senato (Via Senato 14), la presentazione del volume. Oltre all'autore, saranno presenti Ettore Mo, inviato del Corriere della sera e scrittore, Stefano Zecchi, scrittore e saggista, Erica Arosio, giornalista Roberto Zagaglia, analista di politica estera. Coordinerà Luciana Baldrighi.