La solita Genova: snobba anche la Giraglia e affonda il suo turismo

Gentile «Giornale», i problemi sono altri e ben più gravi per questa nostra città in crisi, cui si auspica, giustamente per il suo rilancio, una vocazione più turistica sì da incrementare l’occupazione.
Faccio dunque i più fervidi complimenti agli addetti alla promozione per la città e li informo che venerdì 24, San Giovanni patrono, si è conclusa a Genova la Giraglia, la più famosa regata del Mediterraneo.
L’arrivo prevedeva il passaggio «ravvicinato» costeggiando corso Italia per entrare in porto. Ebbene. Da Boccadasse a Punta Vagno non un gagliardetto, non una bandiera italiana, uno straccetto della marineria per salutare il meraviglioso spettacolo delle oltre 200 barche provenienti da 19 Paesi, guidate da tanti magari futuribili turisti.
Ben altre festose immagini il Tg3 aveva mostrato tre giorni fa alla partenza da Saint Tropez. Ma già, là è Cote D’Azur e sono più allenati a fare turismo. Lo stesso tenore di accoglienza era stato riservato l’anno scorso ai campionati internazionali di Tennis alla Valletta in Albaro. Eventi per ricchi? O comunque eventi importanti di lustro per la città?
Sempre colpa del Comune?
Così un grazie particolare a mister 5.000 preferenze, futuro candidato presidente al Municipio del Medio Levante, che ha competenza sul litorale di corso Italia e che da sempre strepita perché non si valorizza «il salotto buono a mare» di Genova: disinformato anche lui? Forse costa troppo per il misero budget del Municipio esporre qualche bandiera dell’Italia e di Genova.