La solita Samp disorientata nella fitta nebbia di Parma

Scontri all’esterno dello stadio Tardini prima del fischio di inizio di Parma-Sampdoria fra la polizia e i tifosi blucerchiati. Un gruppo di circa cento supporter genovesi (la trasferta era stata vietata ai tifosi sampdoriani senza tessera del tifoso) ha cercato di mischiarsi con i tifosi avversari tentando di entrare dai cancelli di ingresso della curva nord. Prima gli steward di servizio poi le forze dell’ordine hanno bloccato l’accesso e c’è stata anche una carica per disperdere le persone senza biglietto. La situazione è ritornata lentamente alla normalità mentre sugli spalti dello stadio sono comunque state esposte tante sciarpe, bandiere e magliette blucerchiate. Molti tifosi del Parma hanno infatti risposto all’invito dei Boys, il gruppo ultras della formazione crociata, che aveva deciso di protestare contro il divieto di trasferta imposto dal Casms in occasione di Parma-Sampdoria ai supporter avversari chiedendo ai tifosi di casa di indossare, oltre ai colori del Parma, anche i colori della formazione avversaria. E infatti sugli spalti della curva Nord, quella dei tifosi di casa, dopo alcuni cori a favore della Samp, è apparso uno striscione con la scritta: «Ministro, si guardi nella coscienza e distingua l’amicizia dalla violenza».
Alla fine un gol di Bojinov castiga la Samp nel posticipo dell'undicesimo turno. Peccato perché dopo un primo tempo equilibrato e condizionato dalla nebbia, nella ripresa i blucerchiati potevano andare in vantaggio. Protagonista sempre Pazzini. Prima su punizione centra la traversa, poi fallisce da buona posizione. Poco dopo reclama un rigore che poteva starci. Nel finale nonostante l'ingresso di Guberti il Parma alza il baricentro e trova la rete della vittoria a sei minuti dal termine. Inutile il forcing blucerchiato nel recupero.
CURCI 7: Attento e preciso fino a quando non diventa decisivo sull'incornata ravvicinata di Candreva. Non può nulla sul gol subito.
ZAURI 5.5: Esce per un piccolo guaio. Forse è questo, insieme alla fitta nebbia che staziona dalle sue parti, a condizionare una prestazione sotto tono. Dal 43' p.t. VOLTA 5.5: Non entra in partita. A destra patisce.
GASTALDELLO 6: Molta esperienza per fermare il veloce Bojinov. Risolve alcune situazioni imbrogliate.
LUCCHINI 5.5: L'ammonizione ad inizio gara condiziona il suo rendimento nel resto della gara.
ACCARDI 6.5: Schierato al posto di Ziegler risponde bene. Deciso in difesa prima su Candreva e poi su Marques quando mister Marino decide di invertirli.
KOMAN 6: Meriterebbe mezzo voto di più, se non avesse fallito l'unica vera palla gol creata dai blucerchiati. Dal 27' s.t. GUBERTI 5: Ininfluente.
PALOMBO 5.5: In difficoltà. Non riesce a prendere in mano il pallino del gioco. Però non molla un attimo.
POLI 6: Sicuramente deve trovare la forma migliore. Ed il modo più opportuno è quello di giocare. Alterna giocate buone (vedi assist a Pazzini) ad errori ingenui. Dal 32' s.t. DESSENA 5.5: Fischiatissimo dal suo ex pubblico. Non incide.
MANNINI 5: Inizia bene. Cerca qualche volta il fondo. Un fuoco di paglia perché poi non si vede più.
PAZZINI 5.5: Primo tempo anonimo. Lontano dall'area. Poi si sveglia. Centra una traversa su punizione, ma fallisce il vantaggio. Su di lui un rigore netto non fischiato.
MARILUNGO 6: Dimostra, come sua abitudine, corsa e sacrificio. Nella ripresa cresce di pericolosità.
DI CARLO 5: Poteva forse osare di più schierando Guberti dietro le due punte. Alla fine perde la partita.
PERUZZO 5: Poteva starci un rigore per la Sampdoria, confusionario nel finale partita.