Il solito Kerkorian dietro le manovre Ford-Volvo-Renault

da Milano

Ci sarebbe il solito Kirk Kerkorian, con il suo 6,5% di azioni Ford, dietro il contatto degli americani con Renault-Nissan. Al centro dei colloqui, puramente esplorativi, la possibile cessione del marchio Volvo da Ford all’Alleanza franco-giapponese.
Già lo scorso anno Kerkorian, che deve nutrire una particolare simpatia per il numero uno di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, aveva proposto alla Gm, subito dopo aver portato la sua quota al 10% circa, un accordo con l’asse Parigi-Tokio. L’idea, però, non era piaciuta a Detroit. E ora il nuovo approccio, ma con Ford, con l’intenzione di vendere a Renault-Nissan la casa svedese. L’iniziativa si sarebbe però arenata, secondo la Reuters, «per divergenze sul prezzo». Ford, comunque, avrebbe avuto abboccamenti per una possibile cessione di Volvo anche con la cinese Dongfeng. Un portavoce di Göteborg non ha voluto commentare le indiscrezioni ribadendo, però, che Ford non intende dismettere la sua unità di lusso, l’unica del gruppo Premium rimasta dopo le dismissioni di Aston Martin, Jaguar e Land Rover. All’inizio degli anni ’90 Renault e Volvo si erano unite con l’obiettivo di diventare un’unica grande entità, ma tutto era velocemente naufragato: gli svedesi non avevano infatti digerito la presenza, nel capitale, della «golden share» con potere di veto a favore di Parigi. Francesi e svedesi sono rimasti invece alleati nei camion: Renault Trucks fa parte del gruppo Ab Volvo di cui Renault Sa detiene il 20% del capitale.