È il solito Milan double face fa gol ma chiude col brivido

LAZIO
7 MUSLERA
Si scalda quando è già sotto di due gol. Nel finale, con due prodezze, tiene in bilico risultato e possibilità di recupero da parte dei suoi.
6 LICHTSTEINER
Ha qualche complesso sulle prime, appena prende le misure al rivale lo lascia sul posto posto e si permette dei blitz in attacco.
5 SIVIGLIA
La sua opposizione non preoccupa il Milan e lui deve arrendersi per un fortuito scontro con Muslera. (dal 27’ st CRIBARI sv. Assiste inerme alle ultime giocate rossonere).
5 RADU
È uno tosto che non si fa scrupolo di distribuire qualche legnata: su Inzaghi appena entrato rischia anche un cartellino.
5.5 KOLAROV
Le volte in cui si perde Pato, specie sul gol, consente al brasiliano di fare il bello e il cattivo tempo. Quando avanza, sono dolori per gli altri.
6 BROCCHI
Ci tiene a non sfigurare al cospetto dei suoi vecchi sodali e si batte come un leoncino in cento duelli a centrocampo che gli valgono un piccolo riconoscimento.
5.5 BARONIO
Più che ispirare il gioco della Lazio deve provare a chiudere in un recinto il cavallo di razza Seedorf. (dal 17’ st MEGHNI 5. Si ritrova una palletta buona e la sbuccia in modo clamoroso).
5 MAURI
Resta ai margini della sfida, non azzecca una giocata, un dribbling, un lancio, niente. (dal 1 st CRUZ 5. Lento e macchinoso, un solo intervento da segnalare, contributo zero).
5 MATUZALEM
Deve rifinire il gioco, estrarre il diamante e tagliarlo come si deve insomma. Non trova che sabbia nel sottofondo laziale e non riesce a fare di meglio nella frazione migliore.
6.5 ZARATE
Rimette la spina dopo il gol, a quel punto prende a giocare da solo e a provare a fare tutto: dribbling, assist, gol senza riuscire nell’impresa.
5 ROCCHI
Irriconoscibile rispetto al Rocchi di un anno prima e a quello ammirato a Pechino.

All. Ballardini 5. Spreca un tempo, il primo, facendo giocare il Milan ai ritmi che predilige. Appena cambia marcia nella ripresa, è tutto ok.
MILAN
6 DIDA
Niente da dire sul gol subito, molto da dire sulla stilettata di Zarate respinta e su altre uscite piene di sicurezza e di tempismo.
6 ODDO
Gioca con un codino che non gli giova, si applica con grande attenzione al lavoro sporco ed evita avventurose esibizioni.
6.5 NESTA
Ammonito, si lamenta con l’arbitro: è colpa del fischietto se stende Zarate. Deve saltare la prossima col Cagliari, buon riposo guerriero.
7 THIAGO SILVA
Ha un grande talento da mettere in vetrina anche quando attacca, come dimostra la traversa pizzicata col Parma e il gol, buono, tolto a Madrid in Champions. Dalle sue parti, non perde un solo duello importante, si rovina il pomeriggio con l’autogol.
6.5 ZAMBROTTA
Fisso a sinistra sembra trovare maggiore sicurezza e padronanza del ruolo, oltre che forza e capacità di attaccare. Da un suo blitz, nasce la punizione del primo vantaggio.
6 AMBROSINI
Nel finale è fisicamente alle corde e non c’è bisogno del tesserino di Coverciano per capirlo al volo. Tutta la squadra ne soffre in modo vistoso.
6 PIRLO
Per un’ora conserva il controllo delle operazioni e bisogna ricorrere al fallo per portargli via palla: si affloscia con Ambrosini, la fatica del Real è tutta lì.
6.5 SEEDORF
Gli ululati razzisti del pubblico romano non lo scompongono più di tanto, piuttosto non riesce a fare giocate che esaltino il suo talento noto. «Scopre» spesso la squadra ma non è una novità. (dal 36 st FLAMINI 6. Entra ed esplode un proiettile che Muslera spinge sopra la traversa).
6.5 PATO
Ha le stimmate del fuoriclasse, deve aggiungere a tutto quel patrimonio che si ritrova tra i piedi, 5° gol stagionale, anche un po’ di sana umiltà e un pizzico di continuità. La perfezione, si sa, non è di questo calcio.
5 BORRIELLO
Per una volta ha ragione Pippo Inzaghi a lamentarsi della scelta tecnica. Il napoletano ha le gomme sgonfie e «sbava» una palletta nella ripresa che può chiudere il conto.
6 RONALDINHO
Per un tempo è la spina nel fianco della Lazio, il suo assist per Pato è una delizia per gli occhi del pubblico. Nella ripresa però latita e lascia il prato in ritardo. (dal 42 st ABATE sv).

All. Leonardo 6. Va bene rischiare ma quando la squadra soffre, deve cambiare e cambiare al volo.

Arbitro DAMATO 6. Seguitelo con affetto, si farà.