Il solito «Times» abbonato ai pregiudizi

Non è la prima volta che il Times che passa per essere il padre del giornalismo anglosassone se la prende con noi. E con un equilibrio da figlio del giornalismo mediorentale. Ecco qualche chicca pescata tra le più recenti. Tanto per essere obiettivi...
«Voi italiani siete solo dei razzisti»
Richard Owen spara la sua: «Gli immigrati in Italia sono sotto l'attacco di una Destra risorgente e di una massa popolare di vigilantes». Risposta di Frattini: «Frasi che respingiamo al mittente».
«Come amatori non valete più niente»
In gennaio in prima pagina ci finisce un giovane Capello, in maglia della Juventus e calzoncini corti. Si parla di calcio? Neanche per sogno. È un’inchiesta sul maschio italiano che si conclude con un epitaffio: «Il latin lover ormai è finito».
«Volete cancellare Hollywood dai cinema»
Questa ci mancava: «Il nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, un ex-fascista, ha lanciato una campagna per promuovere i film italiani a scapito di quelli che hanno come protagonisti star hollywoodiane come Nicole Kidman e Leonardo DiCaprio, che devono essere messi in una lista nera». Chissà che film avranno visto...
«Roma? È più pericolosa di Londra»
Il pretesto sono gli scontri tra poliziotti e tifosi inglesi durante la partita di Champions tra la Roma e il Manchester United: «Scontri vergognosi» si sbilancia il giornale e la stampa inglese lo segue: «Roma è più pericolosa di Londra». Provare per credere...
«La dolce vita è finita»
«L'Italia? Vecchia e povera» conclude in bellezza un’inchiesta sul nostro Paese. «La dolce vita diventa amara. L’Italia deve fare i conti con l’essere vecchia e povera». Stiamo tranquilli. Se lo dice il Times...