Sollecito, la scientifica: "C'è il dna di Meredith e Amanda sul coltello"

Gli investigatori forniscono i risultati dei test irripetibili: "Sulla lama di un coltello da cucina sequestrato allo studente frammenti del dna della vittima. Vicino all'impugnatura anche quello dell'americana". Forse il coltello lavato con candeggina

Perugia - "Elementi importanti" contro Amanda e Raffaele Sollecito sono emersi dall’esito degli esami della polizia scientifica. Tracce del dna di Amanda Knox e Merdedith Kercher sono state ritrovate su uno dei coltelli sequestrati allo studente pugliese. È uno dei primi risultati degli "accertamenti tecnici irripetibili" eseguiti, alla presenza di consulenti, nei laboratori della polizia scientifica di Roma.

Il coltello Non è uno dei coltelli a serramanico di cui Raffaele faceva collezione, uno dei quali aveva in tasca anche quando fu interrogato in questura dopo l’omicidio, quello sul quale i tecnici della scientifica hanno trovato tracce del dna della studentessa inglese uccisa. Ma si tratta di un coltello da cucina sequestrato a casa di Sollecito. La lama è lunga 15-20 centimetri, ha un manico nero e il filo liscio. Nella parte alta della lama sono state rilevate tracce di dna appartenente alla vittima mentre nella parte bassa della lama, più vicina al manico, quello della studentessa statunitense Amanda Knox. Era stato lavato con l'ammoniaca (pare comprata in un negozio vicino a casa dello studente pugliese). Così erano state eliminate le tracce di sangue, ma i frammenti di dna sono rimasti intatti. L'intero appartamento di Sollecito risulta "smacchiato" con la candeggina. E l'ipotesi è che anche il coletllo possa essere stato lavato con la candeggina per eliminare eventuli tracce biologiche.

Stracci Dna della studentessa statunitense e del fidanzato è stato rinvenuto su una spugnetta e un panno sequestrati, come il coltello, a casa dello studente pugliese. Spugnetta e straccio erano in un secchio ed erano stati lavati dal sangue, ma all’esame più approfondito fatto dai tecnici della scientifica hanno rivelato la presenza di tracce del dna della coppia. Gli inquirenti sono in questa fase molto prudenti, poiché molti sono ancora gli oggetti sequestrati che i tecnici della scientifica stanno cercando di "far parlare". Ma sembra che la presenza di tracce di dna di Amanda sulla parte di lama più vicina all’impugnatura del coltello, farebbe pensare che la ragazza possa essersi fatta una piccola escoriazione mentre lo lavava o mentre lo impugnava. L’ipotesi che sia stata lei a sferrare il colpo mortale all’amica sarebbe però considerata molto improbabile per la profondità della ferita che indica una notevole forza.

I ricorsi contro la carcerazione Gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Della Vedova, difensori di Amanda Knox, hanno presentato stamani il ricorso al tribunale del riesame contro il provvedimento del gip di convalida del fermo della studentessa americana. Viene chiesta "l’annullazione tecnica" della convalida senza specificarne le motivazioni che i difensori intendono illustrare in udienza. Tra domani e sabato dovrebbero essere presentati ricorsi al tribunale del riesame, sempre contro il provvedimento di convalida del fermo, anche da parte dei difensori degli altri due arrestati, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba.