Solo 1500 le parti civili Udienza rinviata a luglio

Sono circa 1500 i risparmiatori che intendono chiedere di essere ammessi come parti civili nel procedimento sul crac della Cirio. Un numero abbastanza esiguo, a fronte della stima iniziale di circa 34mila persone danneggiate dall'insolvenza della Cirio. Anche alcune associazioni di consumatori hanno chiesto di essere inserite nel gruppo di parti lese: tra queste Adusbef, Codacons, Cittadinanza Attiva, Movimento per la difesa del cittadino e Federconsumatori, che fanno appello affinché altre vittime del dissesto del gruppo agroalimentare possano intervenire nel procedimento. È stata comunque rinviata al 17 luglio prossimo l'udienza del gup Barbara Callari per l'esame della richiesta di rinvio a giudizio delle 46 persone coinvolte nel crac della Cirio. La giornata di ieri è stata invece caratterizzata da schermaglie procedurali legate all'ammissibilità delle parti civili. Al riguardo il gup ha anche respinto una questione sollevata da uno dei legali della famiglia Cragnotti.