Solo applausi per il baby venuto dall’Est

L'uomo del giorno, anzi il ragazzo. Vladimir Koman, fino a venerdì sera, neanche se lo sarebbe potuto immaginare l'esordio in serie A. Invece, Walter Novellino l'ha voluto rischiare, regalandogli una giornata memorabile sotto gli occhi del pubblico doriano. «Sono contentissimo, non ci credo ancora - racconta emozionato Koman -. Ho saputo che avrei iniziato titolare in mattinata e non stavo nella pelle. La difficoltà è stata nei primi cinque minuti quando mi sentivo disorientato, ma devo ringraziare i compagni che mi hanno aiutato. L'ovazione dei tifosi? Mamma mia che batticuore!». 18 anni appena compiuti, da un anno e mezzo ha lasciato l'Ungheria per venire a giocare a Genova ed un italiano già impeccabile, Vladimir sembra un ragazzo di carattere e personalità, non solo in campo. In primavera gioca come terzo mediano nel 4-3-3, ieri si è adattato ad un altro ruolo, «il mister mi ha voluto in quella posizione e mi sono messo a disposizione. Ero già contento di essere stato convocato, figuriamoci! Dedico questa vittoria a mio padre».
Novellino soddisfatto della prova dei suoi, spende buone parole per il centrocampista ungherese: «L'ho richiesto in prima squadra, ha lavorato con noi una settimana e ho visto che aveva qualità: se so che uno mi rende - commenta il tecnico -, lo faccio giocare anche se ha 11 anni». Continua la corsa Uefa della Sampdoria Anche perché la società scarta l’Intertoto: «Ipotesi poco percorribile, il prossimo campionato inizia presto», taglia corto Marotta. Intanto sei tifosi del Torino sono stati denunciati dalla polizia nel corso di controlli eseguiti prima e dopo la partita. Quattro avevano nel bagagliaio dell'auto due fionde e alcune pietre, uno trasportava dei fumogeni e l'ultimo è stato bloccato mentre brandiva una cintura verso un gruppo di tifosi sampdoriani.