Solo bambini sul vascello incantato

Il giovane eroe coraggioso, la fata malvagia e le ardue prove da superare tra mille peripezie; a questo aggiungiamo il morto riconoscente che funge da aiutante e consigliere, e voilà… ecco una favola in piena regola, con tanto di morale e lieto fine (anzi, di happy end, come canta la Regina). Se poi la storia è anche ambientata a Genova e nel suo porto (…immaginate, uscendo dal teatro, di passare di fianco alla fontana…) beh… è un motivo in più per godersela.
«Il Vascello incantato» approda al Carlo Felice questa mattina alle 11, invitati alla cerimonia del varo tutte le famiglie, con bambini e non, alla modica cifra di 5 euro (ma solo per i grandi): un'occasione per divertirsi e una in più per vedere il teatro da vicino, che per i più piccini non è certo male. Fiaba musicale per voci, orchestra e coro di bambini di Marco Taralli, su testo di Fabio Ceresa da un'antica fiaba ligure, diretta da Michele Mariotti e con supervisione del coro di voci bianche del Maestro Gino Tanasini, che con questo appuntamento di «Crescendo in musica» insieme al suo «aiutante» Maestro Grillotti, congeda il pubblico fino alla prossima stagione, in cui - speriamo - il suo coro avrà il suo bel daffare. «Il lavoro mi è stato commissionato dal Maestro Triola - dice Taralli - quindi l'ho scritto appositamente per il nuovo coro del Carlo Felice; niente di meglio, per me… adoro le voci bianche. Già avevo composto la cantata drammatica “Niobe” in memoria della strage di Beslan… cosa di tutt'altro stile, tragica, naturalmente; questa invece è una favola allegra, l'ho scritta per il puro divertimento».
Emanuele Tomasello sarà Lorenzino, Francesca Franci e Bruno Praticò gli altri protagonisti; movimenti scenici di Bruno Pestarino. Con la finezza, e notiamolo! che i jeans del coro (il famoso blu di Genova) sottolineano ancor più l'ambientazione casalinga. Questa la novità, tutta da scoprire; ma prima, ad apertura della mattinata, un classico moderno dell'educazione musicale: la «Guida del giovane all'orchestra op. 34» di Benjamin Britten (scritta nel 1945), ossia Variazioni e Fuga su un tema di Purcell, in cui gli strumenti svelano i propri segreti ai bambini (e ai loro genitori!) uno per uno, presentandosi per famiglie e nell'insieme orchestrale, in un lavoro che mette insieme insegnamento e godibilità, il tutto in maniera semplice e chiara. E allora abbassiamola, questa età media di frequentatori di teatro… un piccolo spettatore in più val bene la carta di una merendina furtiva (ma speriamo solo una!) lasciata sotto la poltrona della platea.