Solo un bimbo rom su sei va a scuola

Cinquecento bambini rom su 2.300 frequentano la scuola dell’obbligo in città, meno di 900 su 5mila nella provincia. Allarme del provveditorato e dei Servizi sociali della Regione Lombardia: «L’integrazione è fallita alla radice, i criminali che oggi si vuole espellere sono i ragazzi cui sono stati privati istruzione e inserimento sociale». Amara constatazione di Opera Nomadi e associazioni no profit: «La presenza di alunni zingari è notevolmente inferiore alle aspettative». E anche alle risorse investite: solo il Comune sborsa ogni anno circa 570mila euro in interventi di educazione e avviamento al lavoro». Invece i capifamiglia continuano a mandare i propri figli a rubare e mendicare sui marciapiedi. Intanto la polizia milanese esprime tutte le perplessità sul piano di espulsioni varato dal governo. «A breve ci ritroveremo in Italia le persone che abbiamo appena allontanato. Uno sforzo inutile se le autorità romene non applicheranno misure restrittive e di controllo, come l’obbligo di residenza o il ritiro del passaporto». Svelata anche la «bufala» dei biglietti aerei a costo politico per i romeni da rimpatriare: «I quattro che sono già partiti sono saliti su un volo Alitalia di sola andata per Bucarest al prezzo di 492 euro ciascuno. Finora se ne sono già spesi 2.460».