«Solo calunnie, vogliono incastrarmi»

«Ho detto al Presidente che sono un uomo di servizio e che quindi, come sempre, il mio mandato è nelle sue mani. Ma contro di me c’è una campagna di denigrazione e di calunnie». Domenico Zambetti, assessore regionale all’Artigianato dato in uscita dalla giunta, racconta le difficoltà di trovarsi accusato per vecchie vicende da cui ripete di essere estraneo. «Si tratta di una storia nata nel 2004 e per la quale ho presentato alla Guardia di finanza una denuncia querela per calunnia tendente a denigrare un personaggio politico». Esponente politico dell’Udc, passato alla Nuova Dc di Gianfranco Rotondi in polemica con le scelte di Pierferdinando Casini, è rimasto in giunta per richiesta di Forza Italia anche quando l’Udc ha ottenuto un altro uomo in giunta al suo posto.
C’è una sua disponibilità a rimettere il mandato se necessario. Un atto da gentiluomo?
«Un rimpasto non è all’ordine del giorno, da Formigoni e dalle istituzioni ho avuto soltanto solidarietà. Ma se esistono logiche politiche per cui vanno prese certe decisioni, sono disponibile. Sono decisioni che eventualmente potranno essere prese nelle sedi opportune ma è ora che si ritorni a fare politica in modo corretto e senza sciacallaggi inutili».
Che cosa ha detto al presidente Formigoni?
«Ho avuto un colloquio con lui la scorsa settimana. Gli ho detto che sono un uomo al servizio delle istituzioni e che quindi, come sempre, il mio mandato è nelle sue mani, anche se lui non ha chiesto la mia disponibilità. Ma è ovvio: il giorno in cui decide, Formigoni può mandarci a casa tutti. Sia chiaro che contro di me si agitano calunnie e denigrazioni».
Chi e che cosa ha denunciato alla Guardia di finanza?
«È una storia di cui preferirei non parlare più, anche perché era venuta fuori alla vigilia delle regionali e avevo già chiarito tutto. Non ho nulla da farmi perdonare e non ho mai avuto problemi personali. Sono vittima di una vicenda denigratoria a cui ho risposto nelle sedi istituzionali competenti. Da ciò a montare assurdità ce ne passa. A questo punto vedo una mano sottile muoversi dietro l’intera vicenda».
Vede una mano sottile? Vuol dire che pensa a una manovra contro di lei e ha un’idea di chi possa averla orchestrata?
«Questo marciume è una cosa incredibile e immagino che ci sia qualcuno a orchestrare, ma non è mia abitudine accusare senza prove. È un’azione tendente a denigrarmi anche agli occhi di Formigoni. Di certo qualche consigliere aspira a incarichi diversi ma non mi spingo a pensare altro».