«Solo la Casa può salvare Pieve»

Giacomo Forno, ingegnere da pochi mesi in pensione. È lui il candidato designato da tutta la Casa delle libertà alla carica di primo cittadino del paese della mimosa, Pieve Ligure. O meglio, è l'uomo della provvidenza per salvare il paese dalla bancarotta, visto che l'annosa causa Sommariva, che vede il Comune contrapposto alla famiglia proprietaria di grosse serre distrutte da una frana più di vent'anni fa, sta per giungere alle battute finali. Si parla di due milioni e mezzo di risarcimento a carico del Comune. Un macigno per le casse municipali che sopravvivono con un bilancio appena superiore; «una debacle su tutti i fronti per i governi di sinistra che in questi anni non sono riusciti a risolvere il contenzioso», accusa Forno che punta il dito anche verso operazioni immobiliari controverse come l'ex ristorante Picco, villa Betania e l'ex fabbrica Orlane. Tutte realtà produttive trasformate in strutture residenziali col beneplacito delle amministrazioni di sinistra. Perché «a Pieve Ligure il centrodestra non ha mai governato. Ha sempre governato la sinistra mascherata dietro liste civiche», spiega Gianfranco Gadolla, neo coordinatore provinciale di An, intervenuto domenica alla presentazione del candidato sindaco insieme al coordinatore provinciale di Forza Italia, Giovanni Boitano, all'onorevole Gabriella Mondello, al senatore Luigi Grillo e alla candidata alla presidenza della Provincia, Renata Oliveri.
«Niente camuffamenti», parola d'ordine della lista che sostiene Giacomo Forno, La Casa delle Libertà per Pieve Ligure, con tutta la Cdl e il movimento di Sandro Biasotti, Per la Liguria. «Perché - spiega Boitano - gli elettori moderati sono maggioranza in paese e devono sapere che tutto il centrodestra sostiene Forno». «Uniti si vince», spiega Gabriella Mondello, in una competizione «che rappresenterà un giudizio verso tutte le amministrazioni di sinistra», avverte Grillo. Una competizione che a Pieve assume sempre più i caratteri dall'assalto a forte apache e «ai soliti nomi asserragliati in municipio», aggiunge Luca Rimassa, candidato consigliere comunale. Tutti uniti intorno a Giacomo Forno e allo slogan: «Facciamo Pieve pulita e portiamo aria nuova». Sul fronte opposto ci sono due liste: «Vivi Pieve» che candida a sindaco l'editore Marco Merli, e «Per Pieve» che sostiene Adolfo Olcese, vicesindaco dell'amministrazione uscente diventato sindaco vicario dopo la prematura scomparsa, lo scorso anno, del primo cittadino Valter Bozzi.