«Solo col rilascio del soldato si sblocca la crisi»

Washington. Il presidente statunitense George W. Bush ritiene che la liberazione del soldato israeliano sequestrato da miliziani palestinesi sia la chiave per superare la crisi di Gaza e sia l’obiettivo immediato da conseguire. Lo ha detto Freddy Jones, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca, riferendo di una telefonata fra Bush e il premier turco Recep Tayyip Erdogan. Jones non ha risposto alla domanda se Erdogan condivida il punto di vista di Bush: «I due leader - ha detto - hanno concordato che Stati Uniti e Turchia restino in contatto su questi problemi». La telefonata è durata circa 30 minuti ed è stato il primo ministro turco a chiamare il presidente degli Stati Uniti. Washington ha invitato, per vie diplomatiche e a più riprese, con telefonate del segretario di Stato, Condoleezza Rice, Israele a essere prudente nella sua azione militare in territorio palestinese. La Casa Bianca teme che un eccessivo ricorso alla forza da parte israeliana possa aumentare il sostegno popolare al governo di Hamas e aumentare la tensione in Medio Oriente. Venerdì, l’ambasciatore degli Usa alle Nazioni Unite, John Bolton, aveva lanciato un appello per «la liberazione immediata e senza condizioni» del soldato israeliano.