Solo la destra sa fare vera cultura alternativa

Caro Sergio Maifredi, il tuo intervento su Il Giornale mi è molto piaciuto per l'impegno a «svelenire» il confronto politico , riconoscendo il valore dell'avversario.
Certo è che il «garbo» e lo stile personale di certi neo-ex Assessori (vedi Devoto) dovrebbe sostanziarsi nelle scelte programmatiche, auspicabilmente non-ideologiche, ma capaci di garantire il pluralismo.
Su questo - credo - dovremmo aprire una seria riflessione, compiendo anche un doveroso «salto di qualità» : passare dalla fase della protesta a quella della proposta.culturale.
Tutto questo in linea con un'idea della «destra» che è quella in cui credo e per la quale mi sento impegnato. Un caro saluto.

Caro Mario Bozzi Sentieri, grazie per le tue righe. Anch'io sono convinto (proprio per essere diversi dalla pseudo-sinistra) che il nostro compito debba essere propositivo. E sono sicuro che le persone migliori tra gli attuali amministratori degli enti locali dovranno tener conto di questo nostro senso di responsabilità. Che non è venir meno alla capacità, se dovesse essere necessaria, di far opposizione «dura», ma intuizione di un futuro politico che sta portando ad una maturazione di una vera «cultura alternativa» e oggi siamo noi «gli alternativi». Nella Cultura, l'ho detto tante volte, è una scelta più corraggiosa e faticosa dichiarare di non appartenere al Club Red piuttosto che inchinarsi e far atto di vassallaggio. Un abbraccio.
Sergio Maifredi