«Solo un episodio In Atm la norma è di collaborare»

«Un episodio che rientra nella normale dialettica fra aziende e lavoratori, e che non intacca il quadro complessivo di una serena collaborazione». Questo il commento del sindaco Gabriele Albertini allo sciopero dei mezzi pubblici indetto dai sindacati Fit Cisl, Fit Uil, Uilt-Uil, Ugl, Faisa, Cisal e Orsa, per protestare contro il mancato rinnovo del secondo biennio del contratto collettivo nazionale.
«L'azienda Atm - prosegue Albertini - ha ottenuto negli ultimi anni risultati strepitosi, passando da un passivo di 78,5 milioni di euro a un utile di oltre 58 milioni di euro nel 2005, il tutto mantenendo un buon rapporto qualità prezzo. Un’azienda che si presenta così, con quasi 600 milioni di passeggeri annui e che, a differenza delle altre aziende italiane di trasporto pubblico, ha i conti in attivo, non può non avere rapporti collaborativi con i suoi lavoratori. Altrimenti tali risultati sarebbero impensabili. Ci sono momenti di conflittualità, che poi però vengono riassorbiti» ha ribadito il sindaco che poi è tornato a parlare della famosa ondata si scioperi che paralizzò Milano tra la fine del 2003 e inizio 2004: «Atm era l'unica azienda che aveva proposto di anticipare ai suoi dipendenti quei famosi 25 euro che avrebbero colmato la differenza rispetto agli 86 euro definiti a livello nazionale, a patto che fossero evitati gli scioperi. Poi colpì l'unica azienda che aveva proposto di anticipare quella cifra».