Solo l’indagine su Henriquet mette d’accordo destra e sinistra

Regione e Provincia bipartisan per schierarsi al fianco del professor Franco Henriquet, accusato dalla procura di Genova di detenzione di sostanze stupefacenti per aver conservato nei locali dell’associazione Gigi Ghirotti fiale di morfina e altri sedativi da somministrare ai malati terminali che ne avevano bisogno. Due mozioni, entrambe presentate da consiglieri di opposizione, hanno infatti trovato d’accordo tutti i componenti delle due assemblee, al di là degli schieramenti politici. «Massimo appoggio» e «forte solidarietà per le recenti vicissitudini giudiziarie» per l'Associazione Gigi Ghirotti presieduta dal professor Henriquet sono stati espressi ieri dal consiglio provinciale di Genova, che ha votato all'unanimità un ordine del giorno proposto da Marco Fallabrini di Liguria Nuova con l'adesione di tutti i gruppi consiliari.
Anche in via Fieschi, sede del consiglio regionale, nessuno ha avuto qualcosa da obiettare all’iniziativa promossa da rappresentanti dell’opposizione, sempre schiacciati dai voti contrari della maggioranza. Gianni Plinio di An e Matteo Rosso di Forza Italia avevano presentato un ordine del giorno per «esprimere solidarietà al professor Henriquet per la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, in quanto figura esemplare di uomo e di medico da sempre, con straordinaria professionalità e umanità, in prima fila vicino a chi soffre e in special modo ai malati oncologici terminali e alle loro famiglie». Un’assoluzione con la formula più piena possibile, che è stata condivisa all’unanimità da tutti i consiglieri regionali.
La scelta di Provincia e Regione va ad aggiungersi a quella fatta giovedì dal consiglio comunale di Genova, che ha approvato un identico ordine del giorno che offre solidarietà al medico indagato, spingendosi anche oltre. Oltre a garantire l’appoggio politico, infatti, l’ordine del giorno impegna la giunta Pericu ad assumere iniziative per consentire il funzionamento e l'ampliamento dell'Associazione Gigi Ghirotti.