Solo Marta riesce a ironizzare sui bus atei

«Chi non vorrà salire sul bus ateo, prenda quello dopo. A patto che arrivi». Lei la prende così come una battuta, come uno scherzo. A Genova dal 4 febbraio gireranno due autobus che da ieri stanno facendo parlare l’Italia intera ma Super Marta non trova di meglio che liquidare tutto con una battuta. Questo mentre il presidente di Amt Bruno Sessarego si smarca dalla vicenda spiegando che non è di sua competenza lo stabilire quale pubblicità possa salire sui mezzi e che comunque «non viene urtata nessuna sensibilità». Ma le posizioni di sindaco e presidente di Amt vengono smentite poche ore dopo dalla Igp Decaux, la società milanese che si occupa degli spazi pubblicitari di autobus e metropolitana di Genova. «Abbiamo appreso quale fosse il messaggio destinato allo spazio pubblicitario dei due autobus Amt di Genova leggendo i giornali - racconta Marco Fabiani, product manager della Igp -, anche perché la prenotazione degli spazi era appena stata fatta».
La commessa per la pubblicità sui bus è arrivata alla società di Milano solo ieri attraverso l’agenzia che ha curato la grafica per l’Unione (...)