Un solo motore per il tandem Musso-Oliveri

Prima li hanno annunciati all'unisono. Poi, sempre insieme, li abbiamo visti sui manifesti pubblicitari in sella alla ormai famosissima bicicletta elettrica. Ora fanno una coppia a tutti gli effetti, anche lungo le strade, tra i commercianti, in mezzo alla gente. Enrico Musso e Renata Oliveri sono stati ribattezzati come i candidati in «tandem». Un ticket all'americana, dove voti uno e prendi due. Solo che qui, alle prossime elezioni amministrative ci saranno due votazioni distinte, due schede diverse, due differenti istituzioni da rappresentare.
Eppure Musso e Oliveri hanno deciso di rendersi complementari, di correre fianco a fianco una campagna che vuol essere storica, perchè «entrambi - spiegano - vogliono vincere per portare il vero rinnovamento a Genova e provincia». Solo che, anche se a pedalare sono in due, il motore elettorale che li spinge (e dentro cui ruotano tutti i partiti e movimenti del centrodestra) è uno solo. Cosa mai accaduta in nessuna campagna elettorale. Mai in nessuna parte d'Italia. Mai per nessun tipo di carica da contendere. Un esperimento a tutti gli effetti, nato a Genova per Musso e Oliveri: un unico staff elettorale, un unico point e un'unica segreteria organizzativa che si occupa di due campagne elettorali ben distinte ma che hanno un fine comune. «È già un esempio di come razionalizzare le forze e diminuire la burocrazia» scherzano al point di salita Santa Caterina.
E a guidare questa macchina organizzativa per spingere i candidati del tandem, è uno che di mezzi di trasporto ecologici se ne intende: Alberto Villa, amministratore unico della ferrovia Genova-Casella. Quella che, sarà un caso, parte da Genova per arrivare in Provincia.
«Siamo un gruppo di quasi 20 persone tra volontari e non - spiega Villa, eletto all'ultimo congresso nazionale Udc consigliere nazionale per il partito di Casini - Otto ragazzi come squadra esterna e circa dieci persone in segreteria». Un gruppo eterogeneo che conta donne, uomini, giovani, meno giovani e anche alcuni cittadini stranieri. «Siamo l'esempio di gente che lavora e riesce a integrarsi» aggiunge il segretario organizzativo. E quello che al Point non si dice, per scaramanzia, è che il primo impegno di Villa in questo ruolo, è stata la campagna elettorale per Biasotti alle Regionali del 2000. Ora però, è un'altra corsa, più in salita e su una bici elettrica. Ma è chiaro il messaggio: «Efficienza, tecnologia, passione ed energia, per respirare aria pulita e di rinnovamento».