Solo Rossi «salva» Muslera

Neanche il più infido degli scrittori sarebbe stato in grado di scrivere un finale di partita tanto disgraziato per il portiere laziale Muslera: la papera del portierino sudamericano riabilita al cospetto della tifoseria biancoceleste perfino l’ex Valerio Fiori e forse decreta il definitivo addio del giovanotto da Formello. La gaffe di ieri, quella che ha permesso a Simone Loria di fissare il punteggio di Lazio-Siena sull’1-1 a pochi minuti dalla fine, riporta inevitabilmente la memoria al clamoroso disastro interno patito col Milan (1-5). Un curriculum breve ma già disastroso per il portierino uruguaiano, che accusa 12 gol nelle sette partite fin qui disputate in biancoceleste. «Nel calcio l’errore dei singoli ci può stare», ha sintetizzato Delio Rossi al novantesimo, dando però l’impressione di arrampicarsi sugli specchi.
Rossi risponde poi a chi lo accusa di avere schierato ieri la Lazio-B in vista della semifiniale di Coppa Italia contro l’Inter. «Per noi - ha detto il tecnico romagnolo - era importante anche la gara contro il Siena. Ho cercato di mettere in campo una squadra logica, con gente che avesse degli stimoli e abbiamo tenuto in mano la gara fino alla fine, l’unica pecca è che non siamo riusciti a fare il secondo gol. Le squadre ottengono successi e sconfitte anche grazie a chi non scende tutte le volte in campo: non esistono pedine inutili in un calcio come quello di oggi».
Rossi preferisce poi cambiare argomento e soffermarsi sulla situazione legata al suo futuro a Formello («Io ho un contratto e lo onorerò sicuramente, per il resto poi dovremo parlarne con la società») e alla sua volontà di fermarsi ancora nella capitale: «Il mio desiderio è quello di restare. Da parte mia mi auguro di entrare nella strategia di questo club e nel frattempo cercare di chiudere nel miglior modo possibile questo campionato». Per la cronaca, il club pare disposto a confermarlo, consapevole anche del fatto che Rossi è uno dei migliori trainer della serie A. Un signore in tutti i sensi, perfino quando commenta le avventure delle altre squadre, vedi l’istantanea regalata ai cugini della Roma: «Stanno facendo un grandissimo campionato, tanto di cappello», ha sussurrato in fase di dibattito post gara. Neanche il tempo di rifiatare che mercoledì sera si gioca di nuovo. In programma c’è per l’appunto la semifinale di andata di coppa Italia, antagonista di turno l’Inter. Per i biancocelesti il più bistrattato dei trofei può rappresentare lo sbarco in Europa, sia pure in coppa Uefa. L’ex Mancini è avvisato.