Solo la sicurezza è ok

SCOMODE Le banchine per l’attesa dei treni superaffollate e con pochi posti a sedere

Metropolitana, arrivano le pagelle. E i voti faranno discutere. Molto sopra allo standard di qualità, si piazza infatti la sicurezza. Decisamente male, invece, il comfort, l’accessibilità alla stazione, l’attenzione all’utente. Da rivedere anche la qualità del viaggio. Lo dicono i dati dell’ultimo monitoraggio di ottobre sui servizi metropolitani di trasporto, pubblicato dall’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma.
Il periodo considerato copre il trimestre maggio-luglio 2008. Cinque gli indicatori. Il primo è l’accesso alle stazioni. Per quanto riguarda l’accessibilità interna (scale, scale mobili, ascensori) entrambe le sotterranee registrano punteggi nettamente inferiori allo standard di qualità (-29,6 per la linea A e –32,2 per la linea B). Anche l’accessibilità esterna (parcheggi e disponibilità di autobus in prossimità delle stazioni) tocca punteggi piuttosto bassi. Complessivamente l’indicatore resta ben sotto lo standard (79,4 punti) sia sulla A (65,8) che sulla B (66,3).
Per quanto attiene all’informazione e attenzione al cliente, l’Agenzia rileva «la quasi totale assenza, nelle stazioni, di informazioni sulla possibilità di reclami, segnalazioni, richieste di rimborsi, recupero di oggetti smarriti». Più che sufficienti invece le informazioni su tragitti e orari, e la disponibilità del personale. Complessivamente rispetto allo standard (75,9) la A (69,2) non se la cava malissimo. Decisamente peggio va la B (56 punti), con picchi negativi più marcati su assistenza e interfaccia clienti.
Sul comfort dell’attesa sulle banchine, la linea A raggiunge il record negativo (-41 punti rispetto allo standard) per posti a sedere e spazi disponibili. Colpa delle attese scomode, in spazi superaffollati. Vanno un po’ meglio (sempre sulla A) illuminazione, pulizia, qualità dell’aria. Complessivamente, però, rispetto allo standard (76,3 punti) sia la A (64) sia la B (69) restano lontane dalla sufficienza.
Sul terzo indicatore, la qualità del viaggio, i valori della A sono tutti superiori allo standard, con la sola eccezione dei posti a sedere e dello spazio disponibile. Viceversa, i dati della B sono tutti inferiori, lo scarto negativo maggiore (-12 punti) si registra sulle condizioni ambientali (aria condizionata, eccetera).
L’unico indicatore che raccoglie livelli qualitativamente buoni è il quinto, quello relativo alla sicurezza dell’utente. Per entrambe le linee sotterranee si ottengono valori più che positivi per deterrenza del crimine (illuminazione, telecamere, presenza di vigilanza) e informazioni (i comportamenti da assumere in caso di emergenza). Rispetto allo standard (82) la B tocca 83 punti, la A addirittura 94,7. Un record. L’unico appunto critico riguarda la prevenzione degli incidenti: «Sarebbe opportuna - dice l’Agenzia - una migliore segnalazione dei lavori in corso».
Rispetto a un anno fa, nota l’Authority, migliora di poco la qualità del viaggio, ma continua a diminuire (-6 punti) l’informazione. Per fortuna resta alta la sicurezza, da luglio a oggi rafforzata ulteriormente dai presìdi militari dell’esercito. Risultato? Sia sulle metropolitane che nelle stazioni meno atti di vandalismo, meno scippi, meno pericoli. Indubbiamente un risultato confortante, merito del ministro dell’Interno Roberto Maroni e del sindaco di Roma Gianni Alemanno: un motivo per tirare un sospiro di sollievo. Sui problemi degli utenti, però, Met.Ro resta indietro. I 320 milioni di passeggeri all’anno meritano di più.