«In solo tre ore è caduta la pioggia di un anno»

Bertolaso: «Ma il disastro è colpa dell’incuria dell’uomo». Alemanno: «Dichiareremo lo stato di calamità»

da Bari

«In solo tre ore è caduta la pioggia che cade in Puglia in un anno intero»; e poi ancora: «Ci troviamo di fronte a una tragedia causata dall’incuria del territorio». Con queste parole, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, spiega il disastro che ha piegato la provincia di Bari, quello che adesso appare come un disastro annunciato, provocato dalle bordate della pioggia incessante ma innescato anche da una cattiva gestione di aree abbandonate al cemento selvaggio. Bertolaso è giunto a Bari ieri mattina: è salito su un elicottero per un sopralluogo dall’alto della zona devastata. Una vasta area della Murgia barese non esiste più, cancellata dalla furia del maltempo che ha imperversato per tutta la notte: campagne coperte da un vero e proprio mantello di fango che si allunga fino al litorale, case allagate, masserie isolate, coltivazioni spazzate via. E poi i luoghi della tragedia, il cratere che sulla provinciale Cassano delle Murge-Bitetto ha inghiottito una famiglia al ritorno da una festa di compleanno, il vagone dell’Eurostar sospeso sui binari che attraversano il vuoto. «Abbiamo parlato con i parenti – spiega Bertolaso – e abbiamo detto loro che faremo ogni sforzo per rintracciare anche i dispersi». Il capo del dipartimento della Protezione civile ha presieduto una riunione nella prefettura di Bari, dove è stato istituito un centro di coordinamento dei soccorsi. Per questa mattina è previsto un vertice con il prefetto, Tommaso Blonda, il presidente della Regione, Nichi Vendola, e il sindaco di Bari, Michele Emiliano. Bertolaso sottolinea la portata del disastro: «Sono caduti 161 millimetri d’acqua, si è trattato – spiega – di un evento eccezionale che si ripresenta ogni cento anni». Tuttavia, il responsabile della Protezione civile non usa mezzi termini e dice chiaro e tondo che ci si trova di fronte «a una tragedia causata dalla voglia di costruire dove possono passare ondate di piena particolarmente forti».
Bertolaso si sofferma su quanto accaduto a Cassano delle Murge, dove un ponte è stato spazzato via da un’ondata di piena alimentata dalla pioggia. «Ci dobbiamo domandare – spiega – come sia stata realizzata quest’opera perché sulla strada si vedono bellissimi vigneti e uliveti realizzati in quello che un tempo era il letto del fiume. Ancora una volta – aggiunge – bisogna porsi il problema della gestione corretta del territorio». E in questa direzione volgono anche le indagini della procura di Bari, che ha aperto due inchieste: l’obiettivo degli inquirenti è chiarire le modalità di costruzione del ponte di Cassano delle Murge e della massicciata nel punto in cui è deragliato il treno, ad Acquaviva delle Fonti, dove i binari hanno retto ma il terreno è sprofondato. Per fare luce su questi aspetti è stato nominato un consulente e già domani si terrà un vertice a Palazzo di giustizia. «Bisognerà accertare – dice il procuratore di Bari, Emilio Marzano – da che cosa è dipeso questo smottamento: bisognerà capire se quanto accaduto vada al di là delle previsioni umane oppure se si tratta di un’occasione per riscontrare che la massicciata non era resistente o era corrosa, oppure ancora – prosegue – se erano state occupate lame e canaloni».
Intanto sul fronte agricolo, la Puglia fa la stima dei danni. E da Roma, il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno dice che «non appena avremo il bilancio definitivo dei danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito nelle ultime ore soprattutto il Sud Italia, faremo una declaratoria di calamità naturale per aiutare gli agricoltori a superare nelle zone colpite questa ennesima calamità naturale».