Solo tre strutture sono a norma

Non solo l’impianto di Sestri, ma tutti i depuratori da mesi sono nel mirino della magistratura. Con il coordinamento del procuratore capo Francesco Lalla, il sostituto Sergio Merlo dal febbraio scorso ha avviato le indagini sulla rete dei depuratori genovesi, affidando l’incarico ai carabinieri del Noe. L’intera rete comprende: Darsena, Cornigliano , Sestri (depuratore che riceve il percolato della discarica di Scarpino), Pegli, Voltri, Punta Vagno, Sturla, a Quinto. Dalle verifiche è emerso che solo tre, Voltri, Pegli e Sturla, sono in regola e funzionano regolarmente, secondo la legge. L’impianto di Sestri è stato sequestrato. Nel depuratore di Cornigliano vi sono lavori in corso, adesso è attivo solo per il pretrattamento, per poi scaricare nel Polcevera. Darsena, non rispetterebbe la legge regionale, scaricando in porto. Per Punta Vagno sarebbe stato riscontrato che la condotta non è adeguata. A Quinto v’è solo il pretrattamento. É in corso di costruzione un nuovo impianto, che dovrebbe essere ultimato nel 2008.