Un solstizio di speranza per i malati di leucemia

Luce su leucemie, linfomi e mieloma il 21 giugno, solstizio d’estate, giorno più luminoso dell’anno, per dire che dai tumori del sangue si può guarire. Questo il messaggio lanciato dall’Ail (79 sezioni provinciali, 15 mila volontari, oltre 14 milioni di euro erogati in un anno), presieduta dal professor Franco Mandelli, per la seconda giornata nazionale contro le malattie del sangue, un tempo considerate letali. «Ma così non è più grazie alla ricerca, a terapie sempre più efficaci, compresi il trapianto di cellule staminali e i farmaci intelligenti», ricorda il professor Mandelli, che si augura si possa arrivare a una cura che prescinda dal trapianto di midollo. «Per le leucemie acute i progressi reali sono più lenti, ma la spinta verrà da farmaci nuovi», dice ricordando come invece per altre malattie siano stati straordinari.
In generale sono malattie poco conosciute dalla gente, in particolare dai giovanissimi. Lo dimostra una ricerca Doxa secondo la quale gli italiani sono piuttosto ottimisti sulle possibilità di guarigione e sulle prospettive della ricerca medica. Anche se dichiarano di essere poco informati e conoscono soprattutto la leucemia che però associano all’anemia.
La giornata è dedicata al progetto Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto), fondato nel 1982 che oggi conta 130 centri in Italia. Coordinato dal professor Marco Vignetti si dedica alla ricerca collegandola alla cura del malato, alla valutazione dei farmaci, delle nuove terapie e dei protocolli, in modo che «se un paziente si ammala in Sicilia possa essere curato con lo stesso trattamento che avrebbe a Torino».
Molti gli appuntamenti in tutta Italia. Al numero verde 800 22 65 24 dalle otto del mattino alle otto di sera risponderanno alternativamente otto fra i più prestigiosi ematologi italiani. Da Mandelli a Fioritoni, Baccarini, Tura, Lambertenghi Deliliers, Madon, Leoni, Pane. Materiale informativo sarà a disposizione del pubblico in occasione di numerosi spettacoli a Firenze, a Milano, a Napoli. A Roma per la Festa della Musica, per la Manon Lescaut di Puccini al Teatro dell’Opera e il Signor Bruschino di Rossini all’Accademia di Santa Cecilia, nei musei comunali e al Bioparco.
A presentare il programma, nella sala del Carroccio del Campidoglio, c’erano oltre gli addetti ai lavori alcuni testimonial. Come il dottor Gigi Pagnano della Corte dei Conti che da dieci anni «convive, con allegria e con speranza, con la malattia» o come la vice presidente Ail Melania Rizzoli, guarita con un trapianto di staminali da un mieloma. O come Pippo Baudo che impegna la propria faccia per ottenere fondi per la ricerca. Due le campagne, che l’Ail organizza in prossimità di Natale e Pasqua nelle reti Mediaset e Rai per raccogliere denaro per finanziare i progetti Gimema. E Mandelli non si lascia sfuggire l’occasione d’ingaggiare Baudo per un’iniziativa copiata da Milano, «Una mano per la vita». Personaggi famosi disposti a dare l’impronta di una mano che sarà rielaborata da pittori e fotografi e messa all’asta. Informazioni:www.ail. it