«La soluzione irachena legata al nodo palestinese»

Amman. La stabilizzazione dell'Irak non può prescindere dalla soluzione del conflitto israelo-palestinese: i Paesi arabi sono pronti ad aiutare gli Usa sul primo fronte, a condizione che Washington si impegni a risolvere il secondo fronte, «madre di tutte le questioni». Il ministro degli Esteri Massimo D'Alema sintetizza così l'esito dei lavori del «Forum per il futuro» del Medio Oriente, che ha riunito giovedì e ieri a Shuneh, sulla riva giordana del Mar Morto, i capi delle diplomazie del G8 e del BMena (Medio Oriente allargato e Nord Africa). D’Alema si è incontrato con il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, con la quale ha sottolineato la necessità di «lavorare insieme per rilanciare la speranza di pace in Palestina». «Credo che gli americani comprendano che, per superare la crisi attuale, la catena di conflitti - dall'Afghanistan all'Irak, al Libano, alla Palestina - che angoscia questa regione, occorra un'alleanza con gran parte del mondo arabo», ha detto D’Alema.