«La soluzione sta solo nell’abbattere la Diga»

L'Assessore Pastorino non ha dubbi: il problema di Begato va combattuto in maniera radicale, abbattendo parte della cosiddetta «diga»: «Era nel programma della sindaco Marta Vincenzi e intendiamo portarlo avanti. È stata istituito un ufficio apposito per questi interventi speciali e c'è un progetto serio anche su Begato, per abbattere parte della “diga” e compiere un risanamento totale!». Dunque sul problema degli appartamenti di Via Maritano che non sono agibili, la soluzione è semplice: «Non li ristrutturiamo, perché non vogliamo gettare via i soldi. Saranno abbattuti». Ma quando è prevista la realizzazione di questo progetto su Begato? «È un progetto ambizioso, tipo le Vele di Napoli. È stato fatto un obbrobrio edilizio e sociale! Il Sindaco vuole rifare tutto, ed è stato predisposto un grande progetto che, come tale, non sarà realizzato dall'oggi al domani, ma necessita di tempi lunghi." La soluzione per gli abusivi che ne possono approfittare è semplice: «Gli appartamenti non agibili vengono murati, innanzitutto per garantire l'incolumità di chi ci entrasse».
Tuttavia sull'abusivismo Pastorino è sicuro che non si tratti di un problema per Genova: «Questo fenomeno è residuale, in una città come Genova. Ripeto e sottolineo: residuale!». E rammenta subito dello sgombero imposto dal Comune ad un gruppo di stranieri (Rom) lo scorso Luglio proprio a Begato in un ex edificio (non residenziale) del Comune. Ma questa volta il problema riguarda i condomini abitabili e non ex edifici amministrativi del Comune. Il problema è dunque differente: «Altre città hanno di questi problemi. Genova no. Tra gli 11 mila appartamenti che il Comune ha (e che assegna secondo le graduatorie in linea con la legge 10 del 2004) l'abusivismo è un fenomeno molto contenuto. Il vero problema riguarda i 700 alloggi non ancora agibili e dunque non ancora assegnati. E' il problema dei cosiddetti “alloggi murati” che prevede sulla carta un costo elevato». Viene da augurarsi che questi 700 alloggi sparsi per Genova non stiano facendo la fine degli alloggi pure murati di Via Maritano: sub-affittati clandestinamente. Ma Pastorino sottolinea ancora: «Sono gli stessi cittadini assegnatari regolari che tengono sotto controllo il fenomeno dell'occupazione abusiva: la vedono di malocchio e dunque se c'è qualche caso chiamano subito gli Uffici del Comune e ci impongono di intervenire e noi interveniamo!». In sostanza: se ci sono dei problemi in Via Maritano, devono essere i residenti a segnalarli ed il Comune verrà a murare gli appartamenti sfitti. La muratura dovrebbe impedire ogni accesso. Nel caso poi che vengano trovate delle persone abusive in caso di ristrutturazione saranno allontanate. Ma resta aperta una domanda: e se la ristrutturazione non avviene, visto che ora si pensa all'abbattimento? (Che però non sarà certo immediato). Se un clandestino dovesse mai occupare un appartamento pure murato (cosa sulla carta quasi impossibile, peccato che in Via Maritano sia all'ordine del giorno), che cosa deve fare il povero cittadino, magari pure minacciato a morte se denuncia il fatto?