Somalia, attaccata la residenza del presidente. Yusuf è illeso

È scampato quasi per miracolo al clamoroso attacco a colpi di
mortaio contro la sua residenza ufficiale il presidente somalo Abdullahi Yusuf

Mogadiscio - È scampato quasi per miracolo al clamoroso attacco a colpi di mortaio contro la sua residenza ufficiale il presidente somalo Abdullahi Yusuf, rientrato appena poche ore prima a Mogadiscio da Baidoa, la cittadina situata 200 chilometri più a nord dove per anni il governo transitorio, incapace di opporsi prima ai "signori della guerra" e poi alle Corti islamiche, è stato costretto a mantenere il proprio quartier generale.

Yusuf si trovava infatti a Villa Somalia, la cui denominazione risale all'epoca della dominazione coloniale italiana, quando diversi proietti hanno centrato l'edificio, mentre altri si sono abbattuti sulle case circostanti, uccidendo almeno tredici civili: sterminati tra gli altri un'intera famiglia di otto persone e due bimbi. «Il presidente era nella sua camera da letto, ma è rimasto illeso perchè nessuna delle granate gli è caduta vicino», ha assicurato un membro della Guardia presidenziale, che ha preteso l'anonimato. Solo ieri il parlamento della Somalia aveva aveva approvato il definitivo trasferimento del governo nella capitale da Baidoa, dove esso era rimasto mentre le truppe governative sconfiggevano le milizie islamiche, ma con il determinante appoggio militare dell'Etiopia.