Somalia, commando Usa entra nel Paese dopo un raid aereo

Washington - Una piccola unità di militari americani è entrata nel sud della Somalia dopo l'attacco aereo di lunedì scorso contro presunti militanti di Al Qaida, per accertare l'esito del raid. Lo ha scritto oggi il Washington Post citando fonti degli Usa. Secondo quanto scritto dal quotidiano, l'intervento della squadra di soldati è il primo ritorno di truppe americane nel Paese dopo la disastrosa fine della missione di pace del 1994 in seguito alla battaglia di Mogadiscio, durante la quale miliziani somali abbatterono due elicotteri d'assalto Black Hawk e uccisero 18 soldati americani. Non era chiaro ieri se l'unità di ricerca delle forze armate americane si rimasta in territorio somalo, ha scritto il W.P.. Secondo il giornale, i comandanti americani erano restii a inviare truppe di terra in territorio somalo, ma dopo l'attacco aereo di lunedì questo è stato considerato un rischio necessario per poter identificare con certezza chi fosse rimasto ucciso nel bombardamento. L'attacco aereo di lunedì ha ucciso fino a 10 «terroristi», secondo fonti Usa, ma i tre capi regionali di Al Qaida che erano il bersaglio del raid si sono salvati, secondo quanto ha detto un autorevole funzionario americano di stanza in Africa orientale. La fonte, che ha preteso l'anonimato, ha smentito le voci secondo le quali ci sarebbero truppe speciali Usa in Somalia.