Somalia Una fregata indiana affonda a cannonate una nave pirata

Una nave da guerra indiana ha affondato la notte scorsa un battello di pirati somali nel Golfo di Aden, mentre venivano sequestrate altre due navi - una greca e una thailandese - e giungeva conferma ufficiale che trattative sono in corso, dietro pagamento di un riscatto di 10 milioni di dollari, per la liberazione della superpetroliera saudita catturata sabato ad oltre 1.000 km a sud della normale zona operativa dei pirati. L’intervento della fregata indiana contro i pirati è il primo scontro delle ultime settimane nelle acque del Golfo di Aden e del Mare Indiano davanti alle coste somale. L’imbarcazione dei pirati affondata è uno dei cosiddetti vascelli «madre», quelli cioè da cui poi si muovono rapidi barchini super armati per gli arrembaggi. Era stata incrociata dalla fregata indiana «Ins Tabar», che ha intimato l’alt. Risposta negativa, e tentativo di reazione. Senza esitare la nave indiana ha cannoneggiato, distruggendo il battello dei pirati, dal quale hanno fatto a tempo a fuggire due barchini veloci. È stato il primo segnale veramente duro contro i banditi del mare, che hanno moltiplicato nelle ultime settimane i loro attacchi, malgrado il forte pattugliamento navale e aereo del quadrante della pirateria, allargatosi ormai a dismisura al punto da imporre nuove strategie.