Somalia, i terroristi di al Qaida scampati ai raid aerei

Il Pentagono riferisce che i tre responsabili degli attentati alle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania, obiettivo del blitz militare statunitense, non sono stati uccisi

Washington - Nessuno dei tre terroristi di Al Qaida che gli Stati Uniti avevano nel mirino con l'attacco lanciato in Somalia è stato ucciso. Lo riferiscono fonti del Pentagono, citate dalla Cnn dal Kenya, dove i risultati dell'operazione sono stati descritti in un briefing militare. L'attacco aereo puntava a uccidere tre latitanti ritenuti i leader del gruppo in Africa Orientale e collegati con le stragi nelle ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998. “I tre obiettivi primari sono ancora di estremo interesse per noi, come altri seguaci di al Qaida”, ha detto una fonte del Pentagono. Ma non sono solo gli Stati Uniti impegnati nella battaglia contro i terroristi di al Qaida. Negli ultimi sei giorni l'Etiopia ha compiuto raid aerei contro sospetti militanti islamici nel sud della Somalia. Lo ha riferito un portavoce del ministero etiope dell'Informazione ad Addis Abeba, precisando che le operazioni continueranno. Testimoni oculari nella regione vicina al confine con il Kenya hanno riferito di oltre 50 vittime dei raid, tra cui diversi civili. Il presidente dell'Etiopia, Meles Zenawi, ha parlato di otto terroristi uccisi.